Colpita da un drone iraniano la base italiana ad Erbil in Iraq. Nessun ferito 

di Piero Barendson

 

Un drone iraniano ha colpito la base militare italiana a Erbil, in Iraq. A confermarlo è stato il ministro della Difesa, Guido Crosetto. "A quanto si apprende, non ci sono feriti tra i militari italiani, né feriti tra il personale italiano. Stanno tutti bene" ha spiegato il ministro.

 

Contro la base militare italiana colpita ieri a Erbil sarebbe finito un drone e non un missile. Lo si apprende da fonti informate,  secondo cui il drone, uno shahed, forse non era diretto all'interno della base ma avrebbe perso quota finendo contro un mezzo militare. Confermato il fatto che il contingente italiano è rimasto incolume e resta attualmente nel bunker.

 

Camp Singara, la base di Erbil, al confine tra Siria, Turchia e Iran è nata nell'ambito dell'operazione internazionale contro l'Isis e negli anni ha addestrato migliaia di militari curdi su richiesta dello stesso governo della regione autonoma.

 

A confermare quanto successo, intervistato da Sky TG24, è stato il comandante della base, il colonnello Stefano Pizzotti. "Eravamo già in condizione di preallarme, verso le 20.30 ore locali è scattato un allarme di minaccia aerea. Ci siamo recati in sicurezza presso i bunker già assegnati, poco prima dell'1 poi c'è stata una minaccia aerea, ancora da accertare, che ha colpito la base italiana, causando danni materiali alle infrastrutture. Il personale sta bene, stanno tutti quanti bene. Ancora non è certa la provenienza della minaccia. Attualmente sul posto ci sono gli artificeri che stanno mettendo in sicurezza l'area, ma l'allarme è cessato".

 

Il contingente italiano, ha proseguito Pizzotti, "si occupa di addestramento delle truppe locali curde su richiesta del governo iracheno. Poco prima dell'inizio della crisi era stato effettuato un alleggerimento del contingente. Oggi ci sono meno persone di quelle che dovrebbero esserci nella normalità". In ultimo, la rassicurazione: "Il morale del personale è comunque alto, volevamo rassicurare le famiglie", ha concluso Pizzotti. "Siamo preparati ed addestrati per queste situazioni". 

 

"Ferma condanna per l’attacco che ha subito la base italiana di Erbil. Ho parlato con l’Ambasciatore d’Italia in Iraq. Per fortuna i nostri militari stanno tutti bene e sono al sicuro nel bunker. A loro esprimo solidarietà e gratitudine per il quotidiano servizio alla Patria". Queste le parole, espresso su X, da parte del vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, dopo l'attacco subito dalla base italiana ad Erbil.

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