Attentato nel Principato di Monaco. Ferito l'oligarca ucraino Ermolaev con moglie e figlio

 

MONTECARLO - Un attentato ha scosso ieri sera il Principato di Monaco causando il grave ferimento dell'oligarca di Kiev, Vadim Ermolaev. Oltre a lui, sono stati colpiti la moglie e il figlio che si trovavano con l'uomo in un edificio residenziale tra Boulevard d'Italie e Rue du Révérend Père Louis Frolla, lungo il confine con la Francia.

 

L'esplosione, avvenuta circa alle 21, è stata provocata da un “atto doloso”, ed è “molto probabile che si tratti di un attentato”, secondo quanto dichiarato all'Afp da Christophe Mirmand, ministro di Stato (il capo del governo del Principato). La coppia è in condizioni critiche, mentre il ragazzo di 13 anni non è a rischio morte. Alla donna sono state amputate entrambe le gambe e si trova, ancora, in pericolo.

 

Al momento il movente dell'attentato resta sconosciuto ed è oggetto di indagine. Secondo Ukrainska Pravda, nel 2023 Ermolaev era stato colpito da sanzioni imposte dall'Ucraina per presunti legami con la Russia. Le autorità non hanno però confermato che l'attacco sia collegato a tali circostanze. Secondo una fonte vicina all'inchiesta, Vadim Ermolaev è un “rifugiato VIP” a Monaco dall'inizio della guerra in Ucraina. Diversi media, citando i servizi di sicurezza ucraini, scrivono che queste sanzioni derivano dalla decisione del multimilionario di continuare le sue attività di commercio di alcolici in Crimea, territorio sotto occupazione russa.

 

Secondo quanto riferisce Ukraniska Pravda, alcune fonti riferiscono che le forze dell'ordine ritengono che l'attacco possa essere stato organizzato da rappresentanti della criminalità organizzata e potrebbe essere collegato a centri di truffa a Dnipro.

 

Il procuratore di Monaco: “Non è terrorismo, si indaga per omicidio”

Questo non è un attacco che può essere classificato come terrorismo” ha precisato il Procuratore generale di Monaco, Stéphane Thibault, in una conferenza stampa riportata da Bfm, ha confermato che “due delle vittime” sono, ancora stamattina, “in condizioni critiche”. L'indagine, scrive l'Afp, prosegue per tentato omicidio.

 

Ripreso un uomo che depositava una borsa all'ingresso dell'edificio dell'esplosione, “sarebbe fuggito in Francia”

Il procuratore Thibault ha chiarito che l'ordigno esplosivo è stato trovato in una borsa, lasciata da qualcuno nella hall dell'edificio prima che ci fosse l'esplosione e che il sospettato fuggisse. All'interno della borsa sono stati rinvenuti bulloni e pallini. Un individuo è stato ripreso dalle telecamere di sorveglianza mentre depositava lo zaino davanti all'ingresso del condominio. Mentre l'uomo fuggiva a piedi verso la vicina città di Beausoleil, un'esplosione si è verificata proprio nel momento in cui altre persone stavano entrando nell'edificio.

 

Sono stati istituiti posti di blocco della polizia al casello di La Turbie, al confine con il Principato. “A mia conoscenza, è la prima volta nella storia che un simile atto si verifica nel Principato” ha commentato il ministro di Stato. Fonti vicine al Ministero dell'Interno hanno riferito a Le Figaro che “le squadre di soccorso francesi stanno rafforzando la situazione sul posto” e che “è stata avviata una collaborazione di polizia per rintracciare il responsabile, che è in fuga”.

 

Sembra essere partito per la Francia”, ha detto il ministro di Stato monegasco Christophe Mirmand. Parlando alla tv BFM, Mirmand ha aggiunto che le ricerche “proseguono”, sottolineando la cooperazione “importante e completa”, già da ieri, “fra i servizi giudiziari e di informazione” monegasco e francese

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