Dall'uranio alle sanzioni, ecco le dieci richieste dell'Iran per una tregua

 

Dieci richieste spinose e solo due settimane per una trattativa tutta in salita. Il piano proposto dall'Iran è la base negoziale della tregua annunciata dal presidente americano Donald Trump, dopo che gli iraniani avevano rigettato una prima offerta Usa articolata in 15 punti. Il confronto tra le condizioni di Teheran e le proposte americane rivela tutte le criticità della trattativa: dallo stretto di Hormuz al nucleare, fino al futuro degli alleati regionali di Teheran.

 

* CESSAZIONE DELLE OSTILITÀ. L'Iran chiede la fine degli attacchi, inclusi quelli contro alleati come Hezbollah. Nonostante il Pakistan mediatore abbia specificato che la tregua riguardi anche il Libano, l'esercito israeliano ha continuato a bombardarne il sud e Benjamin Netanyahu ha detto che è escluso.

 

 * IMPEGNO DI NON AGGRESSIONE. E' una garanzia che difficilmente gli Stati Uniti potranno fornire, anche in considerazione della necessità di tutelare Israele, loro alleato storico regionale e nemico giurato della Repubblica Islamica.

 

 * CONTROLLO DELLO STRETTO DI HORMUZ. Forse il punto più controverso. L'Iran chiede il mantenimento della gestione iraniana sulla via marittima, con l'introduzione di un sistema di passaggio regolamentato dalle sue forze armate.

 

* PEDAGGIO PER I TRANSITI NAVALI. La richiesta di imporre un pedaggio fino a 2 milioni di dollari a nave rischia di essere la secca su cui la trattativa potrebbe arenarsi. Hormuz è in acque territoriali iraniane e omanite. Il suo status giuridico è oggetto di disputa. Per la Convenzione di Montego Bay (1982) è un passaggio internazionale, ma l'Iran (che ha firmato l'accordo ma non lo ha mai ratificato) sostiene che si applichi il più restrittivo passaggio 'inoffensivo', secondo cui uno stato costiero può sospendere un transito per motivi di sicurezza. L'Oman ha già detto che non applicherà tariffe di passaggio.

 

* RICONOSCIMENTO DEL PROGRAMMA NUCLEARE. Teheran chiede che gli Usa accettino la capacità dell'Iran di arricchire l'uranio per scopi civili. Nella loro proposta gli Stati Uniti chiedevano la rinuncia totale al nucleare. Le due proposte quindi confliggono, soprattutto se si considera che Usa e Israele sono entrati in guerra per impedire la creazione di un arsenale nucleare di Teheran.

 

* RIMOZIONE DELLE SANZIONI. La revoca immediata di tutte le sanzioni primarie e secondarie imposte all'Iran da Usa, Onu e Aiea è forse è uno dei punti più semplici da realizzare, contenuta anche nella proposta americana.

 

* SBLOCCO DEI BENI CONGELATI. La Repubblica islamica chiede il rilascio di tutti i suoi asset detenuti all'estero o bloccati dagli Stati Uniti. Secondo i dati di Iran International oscillano tra i 100 e i 120 miliardi di dollari, ma solo 2 miliardi sarebbero detenuti dagli Usa.

 

* RITIRO DELLE TRUPPE USA. Un passaggio complesso, logisticamente e politicamente. Gli Stati Uniti hanno circa 50.000 soldati dislocati in Medio Oriente. Per gli analisti questa richiesta di Teheran serve solamente a guadagnare spazio negoziale.

 

* RISARCIMENTO DEI DANNI. Anche in questo caso è una condizione difficile da ottenere: l'Iran ha attaccato diversi Paesi del Golfo che, a loro volta, potrebbero essere titolati a chiedere dei risarcimenti.

 

 * RISOLUZIONE ONU VINCOLANTE. L'Iran chiede che qualsiasi accordo finale sia ratificato da una risoluzione del Consiglio di Sicurezza Onu. Potrebbe essere facilmente soddisfatto, anche perché la Russia, sostenitrice di Teheran, siede nel Consiglio.

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(Servizio di Giorgia Bentivoglio per l'Ansa)