Taiwan ribadisce la propria indipendenza dopo l'avvertimento
di Trump
di Peter Ferrante
LONDRA - La tensione si è riaccesa dopo il summit Usa-Cina a
Pechino, con il presidente degli Stati Uniti che avverte sui rischi di una
dichiarazione formale d'indipendenza. Taipei replica rivendicando la propria
sovranità.
Torna quindi la tensione sul dossier Taiwan. "Non
voglio che qualcuno dichiari l'indipendenza e che gli Usa debbano percorrere 15
mila chilometri per andare in guerra", aveva dichiarato Donald Trump, dopo
il summit con Xi a Pechino, precisando poi che
l'avvertimento di Xi su Taiwan non rappresentava una
"minaccia" agli Usa.
La replica di Taipei non si è fatta attendere. Il governo
taiwanese ha ribadito la propria indipendenza in risposta alle parole del
presidente statunitense Donald Trump, ricordando che "Taiwan è una nazione
democratica, sovrana e indipendente, non subordinata alla Repubblica Popolare
Cinese". Il Ministero degli Esteri ha aggiunto che la vendita di armi
rientra negli impegni di sicurezza degli Stati Uniti nei confronti di Taiwan e
che, a questo proposito, la politica di Washington rimane "invariata".
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