L'attentato a
Trump è una messinscena? il sorriso di Hegseth e l’avviso alla corrispondente
della Fox
ROMA - Quello
che riportiamo è l'interessante articolo di Michele Farina per il Corriere
della Sera sui molti dubbi sorti sull'autenticità dell'attentato a Trump
all'Hilton di Washington.
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«Come si mette
in scena un attentato al presidente?». Tre giorni fa la Cnn aveva fatto un servizio
molto dettagliato su un tema tornato caldo anche tra il popolo Maga deluso
dalla deriva guerresca di
Trump. Gente come il
comico Tim Dillon, che aveva fatto campagna per The Donald, si è messa a
pungolarlo: «Ammettilo che a Butler è stato tutto una messa in scena (you
staged it)». Se i complottisti (anche di destra) ora mettono apertamente in
dubbio il tentato omicidio di Trump al comizio in Pennsylvania nel 2024 (otto
proiettili, il sangue all’orecchio, la vittima accanto, il killer ucciso),
figuratevi cosa vanno scrivendo nelle ore successive agli spari dell’altra sera
al Washington Hilton.
L'ipotesi
dell'avvertimento
Staged, or not
staged, questo è il dilemma
che corre sui social (e non solo). La rivista Wired ne ha dato
conto: «Influencer, opinionisti e gente comune stanno accendendo il dibattito
su X (l’ex Twitter) e Instagram. Su Bluesky, social tendenzialmente di
sinistra, un sacco di persone rilanciano la parola STAGED», in
maiuscolo, alla moda di Trump. Va forte la clip della corrispondente della
Fox Aishah Hasnie che, prima degli spari, raccontava in diretta dell’avvertimento arrivato dal
marito della portavoce presidenziale Karoline Leavitt («Mettiti al sicuro»)
prima che la linea cadesse all'improvviso. Qualcuno sui social ha ipotizzato
che dagli studi filotrumpiani della Fox avessero tagliato il
collegamento per non rendere evidente che si trattava di una montatura. Più
tardi, Hasnie si è giustificata dicendo che nel luogo da cui chiamava c'era
poco campo. Ma Angelo Carusone, presidente di Media Matters, non l'ha bevuta:
«Questa è davvero grossa».
Girano le
immagini del segretario alla Guerra Pete Hegseth che in mezzo al caos se la ride di gusto accanto a una
rilassata Leavitt. Mentre l’opinionista Keith Olbermann da X
ironizza sulla sfilza di repubblicani che plaudono alla necessità di fare la
Sala da Ballo voluta da Trump alla Casa Bianca come se fosse un bunker
scaccia-attentati: «No, questa roba non è sospetta, assolutamente no». Il
complottista di estrema destra Alex Jones non esclude che sia tutto staged.
L’ex amica e ora nemica di Trump, Marjorie Taylor Greene, commenta
sibillina: «Su questo Cole Allen (lo sparatore, ndr) stanno uscendo cose
interessanti».
La teoria di
Don Winslow
La Rete, si sa,
è patria di complottisti anonimi. E per l’attentato di Butler c’è chi giura che
persino il sangue di Trump fosse fake, prodotto di un trucco
cinematografico. Ma questa volta, per l’attacco all’Hilton, anche uno che di
fiction se ne intende, lo scrittore di polizieschi Don Winslow, ha
rilanciato un post che aveva scritto sei giorni fa: «Prevedo seri diversivi da
parte dell’amministrazione per distogliere l’attenzione dai fallimenti su tutti
i fronti». Come dire: detto, fatto. Staged, or not staged, Edward
Luce, tra i commentatori più autorevoli del Financial Times, ha
tirato la stoccata: «Da questa storia Trump vuole uscire da eroe, e noi media
lo aiuteremo ad andare in buca: più facile di così». Al che il trumpiano
Richard Grenell, ex direttore della National Intelligence, lo ha bacchettato:
«Luce è un estremista che ha chiamato gli estremisti ad agire. Finché gente
come lui non si ferma, la situazione peggiorerà».
Da Butler
all'Hilton
Dopo
l’attentato di Butler lo stesso Luce aveva scritto: «Ecco, adesso ogni critica
a Trump sarà dipinta dai Maga come un’istigazione a ucciderlo. Un tentativo
orwelliano di silenziare ciò che rimane dell’opposizione alla sua scalata verso
il potere».
Oggi
l’opposizione si annida anche in una parte del popolo Maga, quella che magari
nutre dubbi (senza prove) sul fallito attentato all’Hilton. La retorica del
sopravvissuto che il presidente ha subito imbracciato dal palco della Casa
Bianca basterà a rivitalizzare i delusi? Oppure il vecchio copione usato
dopo Butler questa volta non funzionerà?
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