Attacco Usa in Venezuela, esplosioni a Caracas. Catturati Maduro e la moglie

 

Attacco Usa in Venezuela: tutto è iniziato quando a Caracas erano le 2 di notte (le 7 in Italia), con forti esplosioni durate circa 15 minuti. Il governo del Venezuela ha subito "denunciato la gravissima aggressione militare" degli Stati Uniti. E, alcune ore dopo, il presidente americano Trump ha confermato: gli Usa hanno effettuato un "attacco su larga scala".

 

Non solo. Il tycoon ha annunciato sul social Truth che il presidente venezuelano Maduro "è stato catturato e portato fuori dal Paese insieme alla moglie". "Una buona pianificazione e truppe eccellenti. È stata un'operazione brillante", ha aggiunto, in un'intervista riportata dal New York Times. È una "nuova alba" per il Venezuela, "il tiranno se n'è andato. Finalmente affronterà la giustizia per i suoi crimini", ha poi aggiunto il vice segretario di Stato americano, Christopher Landau.

 

I bersagli

Negli attacchi sembra che sia stata colpita anche una grande base militare, nella parte meridionale di Caracas, che è rimasta senza elettricità. Inoltre diversi quartieri della città sono rimasti senza luce proprio a causa delle esplosioni delle scorse ore, come ha confermato la Cnn. I notiziari venezuelani Efecto Cocuyo e Tal Cual Digital hanno riferito che sono state udite esplosioni anche nello stato di La Guaira, a Nord di Caracas, sulla costa del Paese e a Higuerote, una città costiera nello Stato di Miranda.

 

L'operazione

Si attendono dettagli dalla Casa Bianca sull'operazione, ma alcuni video mostrano che l'attacco sarebbe stato condotto con elicotteri MH-47 Chinooks della 160mo Special Operations Aviation Regiment, l'unità di elicotteri delle forze speciali, la stessa che aveva preso parte all'Operazione Neptune Spear contro il complesso di Osama bin Laden, come riportano i media americani. 

 

 

L'Italia segue le evoluzioni

Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha detto di seguire "con la nostra rappresentanza diplomatica a Caracas l'evoluzione della situazione" in Venezuela dopo la notizia di bombardamenti sulla capitale, "con particolare attenzione per la comunità italiana". Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, "è costantemente informata" e l'Unità di crisi della Farnesina è operativa, ha aggiunto il ministro. - "Sappiamo che sono state prese di mira alcune infrastrutture portuali e aeroportuali, la nostra ambasciata a Caracas è operativa, ci sono tantissimi italiani in Venezuela, Temiamo manifestazioni di piazza, quindi abbiamo dato indicazione di essere prudenti, pare che ci siano anche nelle carceri momenti di tensione", ha poi aggiunto Tajani parlando al Tg2. Intanto Russia, Iran e Cuba hanno condannato subito l'attacco americano. Mentre la Spagna si è offerta come mediatrice

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