Trump alla Nato: "Ci aiuti ad aprire lo Stretto di
Hormuz". Pressioni anche sulla Cina
di Peter Ferrante
LONDRA - Il presidente statunitense Donald Trump ha
dichiarato che la Nato dovrà affrontare un futuro "molto negativo" se
non fornirà aiuto nella riapertura dello Stretto di Hormuz, il corridoio fondamentale per il trasporto del petrolio di
fatto bloccato dall'Iran nella guerra in Medio Oriente.
In una breve intervista al Financial Times,
Trump ha affermato che, così come gli Stati Uniti hanno aiutato l'Ucraina nella
guerra contro la Russia, si aspetta che l'Europa contribuisca alla riapertura
dello Stretto di Hormuz, la cui chiusura ha fatto impennare i prezzi
dell'energia in tutto il mondo. "Se non ci sarà alcuna risposta o se la
risposta sarà negativa, penso che sarà molto negativo per il futuro della
Nato", ha aggiunto. Nel corso degli anni e in diverse occasioni Trump ha
criticato l'Alleanza accusandola di approfittarsi della generosità degli Stati
Uniti.
Il presidente ha anche affermato che il prossimo vertice di
Pechino con il suo omologo cinese Xi Jinping potrebbe
essere rinviato, poiché sta esercitando pressioni anche sulla Cina per ottenere
l'aiuto necessario all'apertura dello Stretto di Hormuz. "Vorremmo saperlo
prima" del vertice, ha detto Trump, sottolineando che la Cina, così come
molti Paesi europei, dipende più degli Stati Uniti dal petrolio che scorre nel
Golfo. "È giusto che coloro che beneficiano dello Stretto contribuiscano a
garantire che non accada nulla di male", ha affermato Trump. Interpellato
sull'aiuto specifico che sta cercando, Trump ha dichiarato al Financial
Times di volere dragamine e "persone che mettano fuori
combattimento alcuni attori malintenzionati lungo la costa iraniana".
L'incertezza sulla durata della guerra contro l'Iran ha
scosso i mercati petroliferi, dove i prezzi del greggio sono aumentati
vertiginosamente nelle ultime due settimane a causa dei rischi per l'offerta
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