Guerra Iran USA, Trump ferma Netanyahu dopo minacce Teheran:
“Presto accordi”
Alta tensione Usa-Iran sul Libano,
con il rischio mai così concreto di un naufragio dei negoziati. Israele ha
colpito diversi villaggi nel sud del Libano, "uccidendo otto persone e
prendendo di mira diversi veicoli", secondo quanto riportato dai media
libanesi. Sei morti in un raid israeliano nel sud del Libano avvenuto ieri
sera, lo segnala la Protezione civile. Ieri sera Trump ha annunciato un cessate
il fuoco tra Israele e Hezbollah e ha riferito che l'accordo con l'Iran per
l'estensione della tregua e la riapertura di Hormuz potrebbe avvenire nel corso
della "prossima settimana". Ma il premier israeliano Netanyahu ha
chiarito che nel sud "le operazioni continuano".
Intanto l'Iran sta ancora esaminando il testo definitivo del
memorandum d'intesa con gli Usa e non ha inviato una risposta, secondo
l'agenzia di stampa semi-ufficiale iraniana Mehr News. Teheran ha adottato
"un approccio molto rigido sulla questione" alla luce delle
esperienze passate, ha affermato una fonte, descritta come vicina al team negoziale iraniano. Una ripresa della guerra contro
gli Stati Uniti è "inevitabile", ha affermato intanto un alto
ufficiale militare iraniano.
A rendere ieri il clima infuocato erano state le parole di
Netanyahu, che aveva annunciato un attacco imminente su Beirut dopo
l'escalation dei giorni scorsi. Teheran aveva reagito sospendendo le trattative
con gli Usa e minacciando di sigillare oltre a Hormuz anche Bab el-Mandeb. Trump ha sentito prima Netanyahu, mettendo il
veto sui raid a Beirut, e poi intermediari di Hezbollah, facendosi promettere
che "se Israele non li attaccherà, loro non attaccheranno". "Un
piccolo intoppo, che ho risolto rapidamente" ha minimizzato il tycoon. Ma
indiscrezioni di stampa riferiscono di un Trump furioso al telefono con
Netanyahu: "Sei pazzo, senza di me saresti in prigione"
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