Migliaia di persone ai funerali di Navalny. La folla intona cori anti-Putin: «La Russia sarà libera»

 

MOSCA - Alexei Navalny è stato sepolto al cimitero di Borisovskoye. I funerali del dissidente russo, morto lo scorso 16 febbraio nella colonia penale siberiana, sono stati celebrati nella chiesa dell’Icona della Madre di Dio a Mosca. È stata «una cerimonia abbreviata» per ordini dall’alto. In chiesa sono riuscite a entrare solo 300 persone, ha denunciato uno dei più stretti collaboratori dell’oppositore di Putin, Leonid Volkov, sul canale YouTube di Navalny. «Hanno fatto pressione sul parroco della chiesa, padre Anatoly Rodionov, e hanno chiesto che il servizio funebre si tenesse il più rapidamente possibile in modo che nessuno arrivasse», ha detto Volkov citando l’ex direttore delle riviste del Patriarcato di Mosca ed esperto di Chiesa, Serghei Chapnin. «C’è un ordine del Patriarcato di ridurre tutto al massimo», la denuncia di Chapnin.

 

Mentre la bara veniva portata fuori dalla struttura alcune persone tra la folla hanno gettato fiori sul carro funebre e gridato «La Russia sarà libera!», «niente guerra!» e «assassini», come riporta la Bbc. La bara è arrivata nel primo pomeriggio al cimitero di Borisovskoye. Fuori dalla chiesa – fanno sapere fonti giornalistiche sul posto – erano presenti almeno 2-3 mila persone, tra cui ambasciatori e diplomatici. La folla ha atteso fuori e nelle strade circostanti poiché l’ingresso in chiesa è stato consentito solo a poche persone oltre ai familiari. I genitori di Navalny, Anatoly e Lyudmila Navalnaya, sono stati fotografati mentre camminavano verso l’ingresso, sottolinea il Guardian. Al termine dei funerali la madre del dissidente è stata abbracciata da molte persone fuori dalla chiesa poco dopo la fine del servizio funebre. In un video condiviso sui social, e ripreso dalla Bbc, si vedono diverse persone avvicinarsi e abbracciarla, dicendo: «Grazie per tuo figlio» e «perdonaci».

Mentre la bara veniva portata all’interno della chiesa dell’Icona della Madre di Dio i presenti hanno urlato «Navalny, Navalny» e «Tu non hai avuto paura e noi non abbiamo paura». Mentre decine di veicoli delle forze dell’ordine e alcuni camion della polizia antisommossa hanno presidiato la zona. Un giornalista dell’Afp ha anche detto di aver visto agenti di polizia con elmetti e bombolette di gas lacrimogeni pattugliare l’area, anche nelle vicine stazioni della metropolitana. Presenti alla celebrazione l’ambasciatore francese a Mosca Pierre Lévy, l’incaricato d’affari italiano Pietro Sferra Carini, che al passaggio della bara di Navalny ha lanciato un fiore rosso. Anche Lynne Tracy, ambasciatrice degli Stati Uniti in Russia e l’ambasciatori tedesco Lambsdorff hanno preso parte ai funerali. Pure una delegazione dell’Ue ha partecipato alla cerimonia, ha spiegato il portavoce del Servizio di Azione Esterna dell’Ue Peter Stano. «Ci sono diversi indizi dell’azione del Cremlino in merito alla violazione dei diritti umani, basta guardare la repressione messa in campo dopo la morte» dell’oppositore, ha ricordato Stano. Ancora nessuna notizia invece, scrive la Bbc, dalla moglie di Navalny, Yulia Navalnaya.

Il Cremlino ha fatto sapere che «non ha niente da dire alla famiglia di Navalny il giorno del suo funerale», ha detto il portavoce presidenziale russo Dmitry Peskov. Quest’ultimo ha inoltre messo in guardia contro qualsiasi manifestazione «non autorizzata» durante i funerali del dissidente. «Qualsiasi manifestazione non autorizzata sarà una violazione della legge. Di conseguenza, coloro che vi prenderanno parte saranno ritenuti responsabili in conformità alla legge in vigore», ha dichiarato Peskov, citato dalla Tass.

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