Usa-Iran, saltano i colloqui sul nucleare. Trump: “Khamenei
dovrebbe essere molto preoccupato”
Saltano i colloqui sul
nucleare tra Usa e Iran, previsti nella capitale dell'Oman, Mascate.
Teheran si sarebbe sfilata dagli accordi, mentre secondo altre fonti gli
americani avrebbero rifiutato la richiesta degli iraniani di spostare i
colloqui da Istanbul a Mascate.
Nel mezzo c’è un sospetto: “posizioni troppo distanti”,
i colloqui si avviano verso il fallimento. Ma gli Stati Uniti
incalzano: “Vogliamo trovare un accordo molto velocemente o qualcuno
inizierà a esplorare anche altre opzioni", ha affermato un
alto funzionario Usa ad Axios, alludendo alle ripetute minacce di intervento militare da parte di Trump.
“Mentre l'Iran chiedeva di discutere esclusivamente della
questione nucleare, gli americani non sarebbero disposti a limitare l'agenda
dei negoziati a un solo tema”, scrive invece il quotidiano israeliano Ynet, dopo avere sentito fonti
diplomatiche.
“Il leader supremo dell'Iran dovrebbe essere molto
preoccupato. Sì, dovrebbe esserlo", ha dichiarato il presidente degli
Stati Uniti Donald Trump, in un'intervista all'emittente americana NBC News,
riferendosi al leader iraniano Ali Khamenei.
“Quel Paese è nel caos in questo momento anche per
colpa nostra”, ha detto Trump, specificando che i manifestanti iraniani hanno
richiesto il sostegno statunitense. "Quello che ho sempre detto è che
vogliamo la pace in Medio Oriente. Pensateci: se non avessi eliminato il
loro nucleare, non ci sarebbe pace in Medio Oriente, perché i Paesi arabi
non avrebbero mai potuto farlo", ha aggiunto Trump.
I piani per colloqui tra Usa e Iran vanno verso il
fallimento. Lo rivela Axios citando due funzionari statunitensi, secondo
cui Washington avrebbe respinto la richiesta di Teheran di spostare la sede
degli incontri previsti per venerdì da Istanbul all'Oman e di tenere i colloqui
in formato bilaterale.
"Gli abbiamo detto che si fa così o niente
– ha detto il funzionario – e loro hanno detto: ok niente”. Per il
funzionario gli Stati Uniti sono ancora disposti a riprendere i colloqui nel
formato originale, che prevedeva la partecipazione di partner regionali come
osservatori.
Il funzionario ha affermato che se gli iraniani sono
disposti a tornare al formato originale, gli Stati Uniti sono pronti a
incontrarsi questa settimana o la prossima. “Vogliamo raggiungere
rapidamente un vero accordo, altrimenti si prenderanno in considerazione altre
opzioni", ha affermato l'alto funzionario, alludendo alle ripetute minacce
di intervento militare da parte di Trump.
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