Trump blocca gli attacchi contro gli Houthi. Le rivelazioni del New York Times

NEW YORK - Il presidente Trump ha deciso domenica di non bombardare gli houthi in Yemen, quando però era tutto pronto per attaccarli. Lo rivela il New York Times. Trump ha bloccato gli attacchi contro gli Houthi subito prima del decollo dei bombardieri

Il quotidiano ricostruisce quanto accaduto nel week end.

 

Trump aveva già detto di no al principe saudita Mohammed bin Salman il 10 settembre, perché non vuole aprire un nuovo fronte nella guerra contro l’Iran alla vigilia delle elezioni di midterm, ma il New York Times afferma che giovedì scorso il leader saudita ha ricontattato Trump per telefono chiedendogli ancora una volta di intervenire contro l’avanzata degli houthi. 

 

Dopo aver parlato con Mbs, Trump avrebbe detto al Pentagono di prepararsi ad attaccare gli houthi; questo spiegherebbe perché anche il segretario della Difesa Pete Hegseth sia tornato dal Texas a Washington un giorno prima, sabato, come ha fatto il presidente da Camp David. La lista degli obiettivi era stata approvata, le bombe erano state caricate sugli aerei e gli attacchi stavano per iniziare. Ma a mezzogiorno di domenica Trump avrebbe cambiato di nuovo idea: niente attacchi contro gli houthi, almeno per il momento, secondo le fonti del quotidiano.

 

La maggior parte dei consiglieri di Trump sono scettici o del tutto contrari a bombardamenti americani contro gli houthi, con i quali i funzionari Usa si sono incontrati il 12-13 settembre per confermare la tregua bilaterale che protegge le navi americane che passano dallo Stretto di Bab el Mandeb (gli houthi hanno affermato che colpiranno solo i sauditi). Parlando con Fox News domenica, il presidente ha affermato di essere in «modalità decisionale» sulla guerra all’Iran e ha aggiunto che gli Stati Uniti sono in costante comunicazione con gli houthi, che finora ha accettato di non attaccare gli americani. .

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