Mattarella: “Gli ebrei italiani furono traditi dalle leggi
razziali del fascismo”
ROMA - “Da italiani, rievochiamo con angoscia la
discriminazione, la persecuzione, la deportazione, la morte dei nostri
concittadini ebrei, traditi dalle leggi razziali volute dal fascismo;
e da tanti dei suoi adepti venduti ai carnefici nazisti, con la complicità
della monarchia, di tanti che si ritenevano intellettuali, di
parte della popolazione. Non possiamo limitarci a questo sentimento, per
quanto sincero e doveroso: sarebbe un’occasione mancata. Sarebbe un errore“. A
dirlo, in occasione della Giornata della Memoria, è stato il presidente della
Repubblica, Mattarella,.
Il 27 gennaio ricorre la Giornata Mondiale di Commemorazione
in Memoria delle Vittime dell’Olocausto. La giornata, proclamata
dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a novembre del 2005, e
istituita cinque anni prima dal nostro Paese con la legge del 20 luglio 2000,
la n. 211, ricorda il giorno in cui nel 1945 le truppe sovietiche liberarono il
campo di concentramento e di sterminio nazista di Auschwitz-Birkenau.
Quel giorno di 81 anni fa veniva squarciato il velo sul
periodo più tragico e oscuro della storia moderna.
“L'antisemitismo si nutre ancora di menzogne”
"Mai nella storia dell'uomo uno sterminio era stato
così lungamente progettato e così accuratamente programmato, nei minimi
dettagli e con sconvolgente efficienza. In tutti i rami e le categorie dello
stato nazista -giuristi, medici, economisti, scienziati, giornalisti,
ingegneri, burocrati, militari, semplici
cittadini trasformati in delatori- vi furono chiamati a dare
-e fornirono- il loro attivo contributo per realizzare i deliri
omicidi di un dittatore e dei suoi perfidi complici. I volenterosi carnefici di
Hitler, secondo la efficace definizione di Daniel
Goldhagen''. Ha affermato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. ''Il sistema di sterminio, di
morte, di depravazione, che ha il suo culmine
nella spaventosa macchina di morte di Auschwitz, è stato il frutto avvelenato
-ha aggiunto il Capo dello Stato- di una grande,
rovinosa menzogna. Una menzogna che si sviluppa lungo la
storia e di cui la Shoah è stata la conseguenza più grave e mostruosa''.
Antisemitismo, un fenomeno in crescita
Il generale Pasquale Angelosanto, coordinatore nazionale per
la lotta all'antisemitismo, ha spiegato che il fenomeno
dell'antisemitismo sembra essere riesploso: le aggressioni fisiche sono
cresciute da 1, nel 2023, a 16 nel 2025 e la strategia per contrastare il
fenomeno si basa sulla prevenzione.
Dai dati emerge una crescita costante del fenomeno:
"Le rilevazioni mostrano un andamento progressivo dell'antisemitismo
negli ultimi anni, con un ‘nocciolo duro’ di
adesioni impermeabile a qualsiasi forma di prevenzione". In particolare, dopo
il 7 ottobre, "si è registrata un'impennata significativa".
"Nel 2024 abbiamo già superato i dati dell'anno precedente - ha concluso -
e il CDEC (il Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea) registra circa
960 episodi, segno che il fenomeno è in aumento costante"
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