Iran-Usa, Vance avverte Teheran: “Non prendeteci in giro ai
negoziati”
WASHINGTON - Jd Vance ha avvertito
l'Iran di non "prendere in giro" gli Stati Uniti ai negoziati.
"Se vogliono giocare, sappiano che noi non ci staremo", ha detto il vice presidente americano. Il presidente americano tuona:
"L'Iran sta gestendo in modo pessimo il transito del petrolio attraverso
lo Stretto di Hormuz. Questo non è l'accordo che abbiamo". L'Iran al
momento ha fatto sapere che consentirà il passaggio di non più di 15 navi al
giorno. Alla vigilia dei colloqui di sabato a Islamabad tra Usa e Iran, il
viceministro degli Esteri di Teheran Majdi Takht Ravanchi ha dichiarato che il
piano in 10 punti proposto dall'Iran è stato
concordato come base per i negoziati. Lo riporta Iran International. Il
presidente del Parlamento iraniano ha posto come precondizioni per l'avvio dei
negoziati con gli Stati Uniti il cessate il fuoco in Libano e il "rilascio
dei beni iraniani bloccati". I colloqui “potrebbero durare due o tre
giorni”, ha dichiarato alla Tass Abdul Majid Hakim Elahi, inviato della Guida
Suprema.
Intanto gli Usa chiedono ad Israele una de-escalation in
Libano e il premier Netanyahu apre a negoziati con Beirut ma promette:
"Nessuna tregua con Hezbollah". A condannare i raid israeliani
le cancellerie europee ma anche Mosca, Ankara e il Pakistan, che nel weekend ospita i colloqui tra la delegazione di Teheran e
quella di Washington guidata da Vance.
I media israeliani riferiscono che il capo di stato maggiore
delle Forze di difesa israeliane (Idf) si trova nel
Libano meridionale, definito "il settore di combattimento
principale". Sul posto, il tenente generale Eyal Zamir ha già parlato con
i comandanti alla periferia di Bint Jbeil, nel Libano meridionale. "Le Idf sono in stato di guerra. Non siamo in cessate il fuoco,
continuiamo a combattere qui in questo settore", ha detto.
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