Giorgia Meloni: Rischio attacco russo? Putin
provoca Ue, cerca un nuovo nemico
di
Piero Barendson
ROMA
- Al termine della comunicazioni al Senato la premier
si è recata da prassi alla Camera per consegnare il testo del suo discorso per
poi tornare a Palazzo Madama per assistere alla discussione generale e per la
sua replica agli interventi.
Prima
del voto sulle risoluzioni la premier si è recata al Quirinale per la
tradizionale colazione dal presidente Mattarella alla vigilia del Consiglio
europeo.
I
temi in agenda: competitività, Ucraina, prossimo Quadro finanziario
pluriennale, Medio Oriente, difesa e sicurezza europee, migrazione,
allargamento UE e riforme. La premier al suo arrivo è stata accolta dal
presidente di Palazzo Madama, Ignazio La Russa.
“L'Ue
chiamata a scelte sempre più complesse”
"Sono
sempre più numerose e complesse le scelte che l'Ue è chiamata a compiere per
difendere la capacità di restare competitiva e sicura" ha detto la premier
nel corso delle comunicazioni in Senato.
"La
questione che oggi pesa più di tutto sulla nostra economia" e sulla
competitività delle imprese è il costo dell'energia" e "nessuno può
rispondere efficacemente da solo" per questo serve "una risposta
coordinata e rapida".
“Decarbonizzazione
non può essere deindustrializzazione”
"Il
primo tema sul quale voglio soffermarmi è la competitività. Il Consiglio
Europeo farà il punto sull'attuazione dell'agenda 'One Europe, One Market' e
sui progressi compiuti per approfondire il mercato unico, semplificare le
regole, ridurre gli oneri amministrativi e velocizzare le procedure di
pianificazione e autorizzazione. Sono obiettivi sui quali l'Italia insiste da
tempo. Però, la questione che oggi pesa più di tutto sulla competitività della
nostra economia è un'altra: il costo dell'energia. Lo abbiamo detto molte
volte: non possiamo chiedere alle imprese europee di competere con i grandi
attori globali e, allo stesso tempo, accettare che paghino strutturalmente
l'energia molto più dei loro concorrenti. Né possiamo perseguire la transizione
ambientale al prezzo della nostra base industriale. La decarbonizzazione non
può essere deindustrializzazione. A maggior ragione nell'attuale quadro
geopolitico. Le tensioni sulle principali rotte commerciali e sulle catene di
approvvigionamento incidono sulla sicurezza e sul prezzo dell'energia e dei
carburanti. Aumentano i costi di trasporto e assicurazione e, alla fine, si
scaricano sulle bollette, sul carrello della spesa e sui conti delle
imprese" ha detto la presidente del Consiglio.
“Intesa
di Trump sul gasolio russo è rischiosa, legittima Mosca”
“L'intesa
sul gasolio russo annunciata venerdì scorso dal presidente degli Stati Uniti
Donald Trump è una scelta che considero molto rischiosa” ha detto, inoltre,
Meloni spiegando che "l'impennata dei prezzi del carburante è dovuta
soprattutto alla guerra in Iran, non al conflitto in Ucraina. Dunque, il
risultato di questa scelta è dubbio, mentre i rischi sono chiari: una
legittimazione per Mosca mentre le sue bombe continuano a cadere sulle città
ucraine, nuove entrate con cui finanziare la guerra, un implicito indebolimento
della leva sanzionatoria sono elementi che non possiamo ignorare, e che
contraddicono quanto fin ora fatto dagli Stati occidentali, Stati Uniti
compresi, per spingere Putin a sedersi al tavolo delle trattative".
Mosca:
“L'accordo sul gasolio non è affare di Meloni”
La
risposta di Mosca: “Prima di tutto non sono affari suoi. Secondo, tornare alla
frase uno”. Afferma la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria
Zakharova, commentando con l'Ansa le parole della premier sul gasolio russo.
Zelensky:
“grazie a Giorgia Meloni per il sostegno”
Mentre
arrivano i ringraziamenti dall'Ucraina. "Grazie a Giorgia Meloni per il
sostegno, per la posizione chiara e inequivocabile, di principio", scrive
su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "Grazie aver compreso chi
sia l'aggressore e cosa significhi costruire una pace dignitosa e duratura.
Questo e' possibile solo
grazie alla forza e al lavoro comune per la sicurezza".
“Posizione
governo italiano non cambia. Sostegno a Kiev”
"La
posizione del governo non cambia. Sostegno a Kiev, con particolare attenzione
alla popolazione civile, pressione su Mosca e unità euro-atlantica rimangono i
pilastri della nostra azione" ha detto la presidente del Consiglio.
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