Diesel, vertice G7. Trump ottiene dagli alleati il rilascio di 100 milioni di barili

di Jean-Pierre Martin

 

PARIGI - La minaccia di bloccare l’export di diesel americano permette a Donald Trump di raggiungere il suo obiettivo. Gli alleati del G7 hanno annunciato di rilasciare fino a 100 milioni di barili dalle loro riserve strategiche nell’arco di 4 mesi “privilegiando il diesel’, con il preciso obiettivo di allentare la pressione sui mercati. Lo ha confermato Emmanuel Macron al termine del vertice d’emergenza del Gruppo dei Sette da lui convocato sul tema della crisi energetica globale alimentata in particolare dalla guerra in Medio Oriente. La presidente del consiglio Giorgia Meloni, che ha partecipato al vertice in videocollegamento, oltre a ribadire la necessità che i partner agiscano in maniera coordinata sulle scorte, ha rilanciato la necessità di aprire un “dialogo strutturato” tra i Paesi del G7 e quelli del Golfo.

 

A summit ancora in corso, era stato proprio il presidente Usa ad annunciare in un post su Truth Social che “l’Europa ha appena acconsentito a immettere sul mercato una quantità ingente delle proprie scorte di gasolio, attualmente molto abbondanti“. Trump ha aggiunto che “il processo avrà inizio immediatamente“. Poco dopo arriva il post su X del presidente francese: “Ho appena riunito i leader del G7 sulla situazione energetica globale. Abbiamo concordato di lavorare in modo coordinato per contribuire a ridurre i prezzi dei prodotti petroliferi, in particolare del diesel. Abbiamo deciso di rendere più flessibile la produzione, sfruttando al massimo la capacità delle nostre raffinerie, di rilasciare fino a 100 milioni di barili dalle nostre riserve strategiche nell’arco di 4 mesi, insieme ai nostri partner e sotto il coordinamento dell’Agenzia internazionale per l’energia (Aie), e di non adottare alcuna misura restrittiva sugli scambi di prodotti energetici tra i partner”, ha dichiarato Macron.

 

“Le preoccupazioni dei nostri cittadini riguardo ai prezzi dell’energia restano una priorità assoluta. Monitoreremo attentamente gli sviluppi e siamo pronti ad adeguare le misure, se necessario. Gli accordi raggiunti oggi rappresentano un passo verso un futuro energetico più sicuro, trasparente e resiliente”, si legge in una nota del G7 al termine della riunione virtuale. È stato anche deciso “un coordinamento dei programmi di manutenzione delle raffinerie per evitare interruzioni simultanee della capacità produttiva e aumentare temporaneamente, ove possibile, i tassi di utilizzo degli impianti”. Inoltre i paesi del G7 ribadiscono il loro impegno “ad astenersi dall’imporre restrizioni alle esportazioni di energia e di prodotti energetici” tra di loro e invitano tutti i produttori “a non introdurre divieti che potrebbero aggravare le tensioni sui mercati”. Scorte “consistenti” di gasolio verranno immesse sul mercato nei prossimi 20 giorni.

 

Un “segnale chiaro di unità”, lo ha definito Macron, rivolgendosi alla stampa dopo la riunione. Tra i sette grandi “non ci dividiamo”, ha insistito. Il presidente francese ha quindi auspicato che “tutto questo possa avviare un calo dei prezzi sui mercati mondiali”: “I mercati hanno già cominciato a ridurre dall’annuncio di questa riunione”, ha osservato, aggiungendo in conclusione: “Continuiamo il lavoro. Facciamo tutto il necessario affinché il prezzo della benzina e del diesel nelle stazioni di servizio possa calare il più rapidamente possibile”.

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