Iran, Trump: "Un'intera civiltà morirà stanotte. Non
vorrei ma è probabile"
WASHINGTON - "Un'intera civiltà morirà stanotte, per
non essere mai più riportata in vita. Non voglio che accada, ma probabilmente
succederà". Lo afferma Donald Trump sul suo social Truth. Dopo questa
minaccia, nel suo post su Truth Trump ha aggiunto che "tuttavia, ora che
abbiamo un cambio di regime completo e totale - in cui prevalgono menti
diverse, più acute e meno radicalizzate - forse potrebbe accadere qualcosa di
meraviglioso e rivoluzionario, chissà". "Lo scopriremo
stanotte", ha concluso, "sarà uno dei momenti più importanti nella lunga
e complessa storia del mondo. 47 anni di estorsioni, corruzione e morte
giungeranno finalmente al termine".
Il conto alla rovescia verso le 20 americane (le 2 di notte
in Italia) è iniziato: nel giro di poche ore si capirà se il presidente
americano darà seguito alla minaccia di "cancellare in una notte un intero
Paese" o se concederà ancora tempo ai negoziati in corso attraverso i
mediatori internazionali. Trump ha delineato uno scenario che prevederebbe la
distruzione sistematica di ponti e centrali elettriche entro la mezzanotte,
mentre - secondo quanto riferito ad Axios da fonti dell'amministrazione e della
difesa - sarebbe già pronto un piano operativo, con conseguenze potenzialmente
devastanti per la popolazione civile e il rischio di ritorsioni su vasta
scala.
Sempre secondo fonti dell’amministrazione, sarebbe lo stesso
Trump tra i più inclini a una linea dura: "Il presidente è il più assetato
di sangue, come un cane rabbioso", afferma un funzionario, ridimensionando
l’idea che siano altri - come il capo del Pentagono Pete Hegseth o il
segretario di Stato Marco Rubio, "due colombe rispetto al presidente"
- a spingerlo verso l’azione. Il presidente avrebbe inoltre iniziato a sondare
consiglieri e alleati sulla possibilità di colpire infrastrutture strategiche
iraniane, arrivando a definire il piano "Infrastructure Day
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