Il Pakistan conferma: "in corso colloqui indiretti” tra Stati Uniti e Iran

 

Stando a quanto riporta Al Jazeera, Trump ha affermato che l’Iran ha permesso a dieci petroliere di passare attraverso lo stretto di Hormuz come “presente” per dimostrare che è serio sui negoziati per porre fine alla guerra, afferma il presidente degli Stati Uniti. Il presidente americano avrebbe aggiunto inoltre che le petroliere includevano alcune navi battenti bandiera del Pakistan.

WITKOFF CONFERMA: PIANO IN 15 PUNTI CONSEGNATO

Parlando direttamente a Trump Steve Witkoff ha confermato la consegna del piano di pace all’Iran, via Pakistan: “Insieme al vostro team di politica estera, abbiamo presentato un elenco di 15 punti d’azione che costituisce il quadro di riferimento per un accordo di pace. Questo elenco è stato diffuso tramite il governo pakistano, che funge da mediatore, e ciò ha portato a messaggi e colloqui forti e positivi, come avete appena indicato alla stampa. Ci avete incaricato di ribadire che la vostra preferenza è sempre la pace e che dobbiamo farne la nostra priorità. Abbiamo trasmesso questo messaggio, signore, insieme ai 15 punti per la pace. Infine, abbiamo detto all’Iran un’ultima cosa: non commettete altri errori di valutazione”.

TRUMP: ALLEATI SCIOCCATI

Trump dice che la regione del Golfo e gli Stati Uniti sono rimasti “scioccati” dagli attacchi di rappresaglia dell’Iran in Medio Oriente. “Hanno iniziato a sparare contro il Qatar, l’Arabia Saudita, gli Emirati Arabi Uniti, il Kuwait, l’Oman. Hanno iniziato a sparare contro di loro… Tutti sono rimasti scioccati, compresi noi. Sapete perché? Perché sono malati. E avevano un piano per conquistare il Medio Oriente”.

RUTTE CONTINUA A ELOGIARE TRUMP, NONOSTANTE TUTTO

Durante la sessione di domande e risposte che segue la presentazione del rapporto annuale della Nato per il 2025, il segretario generale Mark Rutte ha risposto a un po’ di domande su Trump e sugli ultimi attacchi alla Nato. Rutte come suo solito ha evitato di criticare il Presidente degli Stati Uniti: “Quello che ho notato è una certa frustrazione riguardo al fatto che gli europei debbano prendersi del tempo per reagire alle sue richieste. E ho detto: ‘Ehi, c’è un motivo’. Per validi motivi, gli Stati Uniti non sono stati in grado di consultarsi con gli alleati perché volevano mantenere segreta la campagna, ripeto, per validi motivi, per assicurarsi che nessuno sapesse cosa fosse successo quel sabato mattina”.

TRUMP: GLI IRANIANI CI IMPLORANO DI NEGOZIARE

In un altro post su Truth Trump minaccia i (presunti) negoziatori iraniani. Conferma che i negoziati sono in corso e che, anzi, gli iraniani li stanno “implorando” per fare un accordo. E poi li minaccia: “È meglio che al più presto inizino a fare sul serio, prima che sia troppo tardi”.

IN CORSO COLLOQUI TRA USA E IRAN, DICE IL PAKISTAN

Il ministro degli Esteri pakistano, Ishaq Dar, ha confermato che il Pakistan sta facendo da tramite tra Stati Uniti e Iran, affermando che “sono in corso colloqui indiretti”. Il Pakistan avrebbe consegnato a Teheran il piano di cessate il fuoco in 15 punti proposto da Washington. E secondo Dar, l’Iran starebbe ancora “valutando” la proposta.

ISRAELE DICE DI AVER UCCISO IL COMANDANTE DELLA MARINA

Il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, ha detto che il comandante della marina iraniano, Alireza Tangsiri, è stato ucciso insieme ad altri “alti ufficiali del comando navale” in un attacco avvenuto nella notte. Tangsiri era “direttamente responsabile dell’operazione terroristica di minamento e blocco dello stretto di Hormuz” ed è stato “fatto saltare in aria”, ha dichiarato Katz in un videomessaggio.

TRUMP CONTRO LA NATO, TUTTO IN MAIUSCOLO

Con un post su Truth Social scritto tutto in maiuscolo, Donald Trump si è nuovamente scagliato contro gli “alleati” della Nato per non aver fatto “assolutamente nulla” per aiutare gli Stati Uniti nella loro campagna militare contro l’Iran. Lo riportiamo in minuscolo:

 

“I paesi della Nato non hanno fatto assolutamente nulla per aiutarci contro la nazione pazza, ora militarmente decimata, dell’Iran. Gli Stati Uniti non hanno bisogno di nulla dalla Nato, ma “non dimenticate mai” questo momento cruciale!”

LA RUSSIA STA FORNENDO DRONI ALL’IRAN

Non solo intelligence. Il Financial Times scrive che la Russia avrebbe iniziato a fornire droni all’Iran all’inizio di marzo. L’indiscrezione si basa su un rapporto d’intelligence di un governo occidentale, non identificato, e parla anche dell’invio parallelo di cibo e medicinali. Che Mosca sostenesse Teheran dall’inizio del conflitto, condividendo informazioni d’intelligence e tecnologia militare, era ormai acclarato.

 

Secondo l’analisi, l’obiettivo dell’invio potrebbe essere duplice: rafforzare le capacità operative iraniane e, allo stesso tempo, permettere a Teheran di migliorare i propri sistemi. La Russia, infatti, produce il drone militare Geran-2, derivato dagli Shahed iraniani ma considerato più avanzato. Pubblicamente, il governo russo ha confermato soltanto l’invio di aiuti umanitari, negando invece qualsiasi sostegno militare.

TRUMP PUNTA A CHIUDERE LA GUERRA IN IRAN ENTRO UN MESE

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, avrebbe confidato nei giorni scorsi ai suoi collaboratori l’intenzione di porre fine rapidamente alla guerra in Iran, evitando un conflitto prolungato. Lo riporta Il Wall Street Journal. Secondo quanto riferito, Trump avrebbe dichiarato in privato di ritenere che il conflitto sia già nella fase finale e avrebbe chiesto ai consiglieri di rispettare una tempistica di quattro-sei settimane per il suo completamento.

 

Inoltre, alcune fonti indicano che la Casa Bianca aveva programmato un vertice a metà maggio con il presidente cinese Xi Jinping, prevedendo che la guerra sarebbe terminata prima dell’incontro.

IRAN, PEDAGGI NELLO STRETTO DI HORMUZ: PROPOSTA DI LEGGE IN PARLAMENTO

Nel pieno della crisi regionale, l’Iran valuta una mossa destinata ad avere forti ripercussioni sul commercio globale: il Parlamento di Teheran starebbe lavorando a una legge per introdurre tariffe obbligatorie per le navi in transito nello Stretto di Hormuz, uno dei passaggi marittimi più strategici al mondo. Secondo quanto riportato dalle agenzie iraniane Fars e Tasnim, citate anche da Associated Press, una bozza del provvedimento sarebbe già stata preparata e si troverebbe nelle fasi finali di revisione da parte del team legale del Parlamento. “Come in altri corridoi, quando le merci attraversano un Paese, si pagano i dazi. Lo Stretto di Hormuz è anch’esso un corridoio. Noi ne garantiamo la sicurezza, ed è naturale che navi e petroliere paghino i relativi dazi”, ha dichiarato un funzionario.

CNN: TEHERAN PREPARA DIFESE SULL’ISOLA DI KHARG

Secondo quanto riportato dalla CNN, l’Iran starebbe rafforzando le proprie posizioni sull’isola di Kharg, nodo strategico per l’export petrolifero del Paese. In particolare, Teheran si starebbe preparando a un possibile sbarco di forze nemiche predisponendo mine e “trappole” difensive in diverse aree dell’isola e nei suoi dintorni. L’obiettivo sarebbe quello di rendere estremamente difficile un’eventuale invasione di terra, proteggendo una delle infrastrutture energetiche più sensibili dell’Iran nel Golfo Persico.

***