Scontro Trump-Merz. Il presidente Usa minaccia di ridurre le truppe USA in Germania

di Emanuele La Prova - La Voce di New York

 

NEW YORK - Per sua stessa ammissione, il presidente Trump starebbe “valutando la possibile riduzione delle truppe in Germania”, in quella che sembra essere una sorta di vendetta nei confronti delle recenti affermazioni del cancelliere tedesco Friedrich Merz, secondo cui l’Iran avrebbe “umiliato” gli Stati Uniti nel corso di queste settimane contraddistinte dal conflitto.

 

I soldati USA in Germania

 

Ancor prima delle dichiarazioni di Merz, gli USA avevano lasciato intendere che avrebbero potuto rivedere il numero delle proprie truppe in Europa.

 

In Germania, ad oggi, vi sono circa 35.000 soldati statunitensi. Il Paese funge anche da centro principale per l’assistenza medica, l’armamento e la manutenzione degli aerei, nonché da quartier generale delle forze americane in Europa. La nazione, insieme all’Italia ed al Regno Unito, che ospitano rispettivamente 12.000 e 10.000 militari USA, è stata uno dei punti di transito cruciali per le forze e gli aerei diretti in Medio Oriente a supporto dell’Operazione Epic Fury contro l’Iran.

 

I comandanti militari, già sotto pressione, sono stati chiari sui rischi che gli Stati Uniti correrebbero riducendo il numero di truppe nelle principali basi europee. Tuttavia, per Trump, la decisione potrebbe dipendere dal suo rapporto con Merz, sempre più critico nei confronti di una guerra che considera imprudente e potenzialmente illegale.

 

Trump: “Merz non sa di cosa parla”

 

La polemica tra i due è scoppiata quando il cancelliere ha tenuto un discorso in un liceo nella Germania occidentale, durante il quale ha spiegato: “Gli americani ovviamente non hanno una strategia. Il problema di questi conflitti è che non bisogna solo entrarci, ma anche uscirne. Lo abbiamo visto a nostre spese in Afghanistan per 20 anni. Lo abbiamo visto in Iraq. Quindi questa situazione è, come ho detto, quantomeno avventata, e al momento non vedo quale via d’uscita strategica stiano valutando gli americani”.

 

La Germania, come altri alleati, non ha mostrato alcun interesse a unirsi al conflitto, né individualmente né come parte della NATO. Dinanzi a tale atteggiamento, Trump ha reagito con robbia, suggerendo nuovamente di voler riconsiderare la partecipazione degli Stati Uniti all’alleanza, sebbene non potesse formalmente ritirarsi senza l’approvazione del Congresso.

 

Il presidente, inoltre, sarebbe rimasto particolarmente irritato dai commenti di Merz. “Il cancelliere tedesco pensa che sia giusto che l’Iran abbia un’arma nucleare. Non sa di cosa sta parlando!”, ha scritto Trump in un post sui social media. “Non c’è da stupirsi che la Germania stia andando così male, sia economicamente che in altri ambiti!”.

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(Emanuele La Prova - Giornalista pubblicista, classe 1998. Ha collaborato con diverse testate online in Italia e all'estero. Si occupa di attualità e sport americani)