Londra annuncia un "piano a 6" per la riapertura di Hormuz. C'è anche l'Italia 

di Peter Ferrante

 

LONDRA - Sei Paesi - Regno Unito, Italia, Francia, Germania, Olanda e Giappone - si sono dichiarati pronti a contribuire a un piano per garantire la navigazione commerciale nello Stretto di Hormuz, chiuso dall'Iran in risposta agli attacchi di Stati Uniti e Israele.

Lo rende noto un comunicato diffuso da Downing Street nel quale i sei condannano con forza gli attacchi attribuiti a Teheran.

 

Starmer-Rutte-Macron: 'Serve piano sostenibile su riapertura di Hormuz'

Condanna dei raid dell'Iran contro il Qatar, silenzio sui raid d'Israele e Usa contro giacimenti o impianti di Teheran, sottolineatura "dell'importanza di assicurare la libertà di navigazione e commercio" nello Stretto di Hormuz.

 

Sono i contenuti di una conversazione a 3 sulla guerra in Medio Oriente fra il premier britannico Keir Starmer, il segretario generale della Nato, Mark Rutte, e il presidente francese Emmanuel Macron. I tre hanno condannato "gli esecrabili attacchi iraniani a infrastrutture strategiche del Qatar", riferisce Downing Street, e su Hormuz hanno ribadito la necessità di "un piano sostenibile" per riaprirlo

***