Iran: Usa attaccano 2 petroliere a
Hormuz. Trump: "Accordo o colpiremo più forte"
Il cessate il fuoco resta in vigore.
A confermarlo è stato il presidente Donald Trump, dopo che Teheran ha accusato
gli Usa di averlo violato con attacchi a navi nello Stretto di Hormuz. Ma
avvisa: "Teheran firmi o colpiremo". Il Comando statunitense per il
Medio Oriente (CENTCOM) spiega di aver intercettato "attacchi iraniani non
provocati" e aver "risposto con raid di autodifesa". L'esercito
americano ha inoltre dichiarato di aver preso di mira installazioni militari
iraniane in risposta a un attacco condotto contro tre proprie navi durante l'attraversamento
dello Stretto di Hormuz verso il Golfo. Tra gli obiettivi colpiti figurano siti
di lancio di missili e droni, centri di comando e controllo e basi di
intelligence, sorveglianza e ricognizione.
Gli Stati Uniti hanno registrato "grossi passi
avanti" nel negoziato con l'Iran e attendono "entro stasera" una
risposta alla loro ultima proposta negoziale. Lo ha dichiarato ai cronisti il
segretario di Stato Usa, Marco Rubio, al termine della sua visita a Roma, per
poi annunciare che "i colloqui di pace tra Israele e Libano, mediati dagli
Usa, si svolgeranno la settimana prossima a Washington".
La marina iraniana ha sequestrato una petroliera,
identificata come Ocean Koi, accusata dalle autorità di aver tentato di
ostacolare le esportazioni di petrolio e gli interessi nazionali dell'Iran. È
quanto riporta l'agenzia di stampa Tasnim, affiliata al Corpo delle
Guardie Rivoluzionarie Islamiche (Irgc)
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