La peste in Siberia, Trump: "Non crediamo si tratti di un'arma biologica" 

WASHINGTON - Il Dipartimento di Stato americano ha fatto sapere di essere in contatto con altri Paesi per mettere in comune le informazioni disponibili, che al momento restano limitate. L'iniziativa americana arriva dopo giorni di richieste pubbliche di chiarimenti e si concentra in particolare sulla morte di Darya Shipilova, tecnico di laboratorio di un istituto di ricerca impegnato nello studio della peste in Siberia.  

Donald Trump ha cercato di ridimensionare i timori sull'eventualitą che il decesso possa essere legato a un programma militare russo per lo sviluppo di armi biologiche. Rispondendo alle domande dei giornalisti nello Studio Ovale, il presidente statunitense ha detto di non ritenere che la peste sia fuoriuscita da un laboratorio come conseguenza di una ricerca di questo tipo: "Non crediamo. Lo scopriremo presto, ma non lo crediamo". Trump ha perņ sottolineato che Mosca finora ha fornito pochi elementi. "La Russia non dice molto", ha osservato, aggiungendo che gli Stati Uniti si aspettano una condivisione di informazioni molto pił ampia. Secondo il presidente americano, gli esperti statunitensi stanno comunque raccogliendo e analizzando tutti gli elementi disponibili

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