UN NUOVO BEST SELLER

 

Sergio Rizzo torna con “Io so' io”. Un’analisi implacabile della classe politica e del degrado delle istituzioni  

 

ROMA - Nel suo nuovo libro "Io so io" (edito da Solferino) Sergio Rizzo offre un'analisi impietosa della classe politica italiana e del preoccupante degrado delle istituzioni. Attraverso una serie di esempi e situazioni, Rizzo mette in luce i problemi che affliggono il nostro sistema politico.

 

Ministri e Staff eccessivi: Rizzo denuncia il fatto che alcuni ministri abbiano un numero sproporzionato di collaboratori (83 persone di staff). Questo spreco di risorse pubbliche solleva interrogativi sulla gestione efficiente dei fondi.

 

Conflitti d'interesse e critiche censurate: Il conflitto d’interessi sembra essere tornato alla ribalta, e le critiche vengono spesso considerate come reato di lesa maestà. Questo atteggiamento ostile verso la trasparenza e la responsabilità mina la fiducia nell’apparato governativo.

 

Il Parlamento e i pregiudicati: L'autore sottolinea come il Parlamento accolga senza battere ciglio i pregiudicati, ignorando la necessità di mantenere standard etici elevati. La Costituzione stessa impone ai pubblici funzionari di agire con disciplina ed onore, ma sembra che questa regola venga spesso dimenticata.

 

Partiti come Macchine di Potere: I partiti politici sono ridotti a macchine di potere e clientela, piuttosto che a organizzazioni che dovrebbero rappresentare gli interessi dei cittadini. La logica del clan prevale, a scapito della preparazione e del merito.

 

Taglio dei Seggi e spese invariate: Nonostante il taglio del 36,5% degli onorevoli, le spese rimangono invariate. Il finanziamento ai gruppi politici non è diminuito, e ogni deputato e senatore costa ancora di più alla collettività. Le Camere sembrano invecchiate e prive di competenza.

 

La Regola Non Scritta: La regola non scritta secondo cui molti eletti anziché pagare i collaboratori devono girare quei soldi ai partiti in debito d’ossigeno, rivela una mancanza di trasparenza e responsabilità. In un momento in cui la fiducia nelle istituzioni è messa a dura prova, Io so io invita a riflettere sulle radici dell’Occidente e sulla necessità di un cambiamento. La classe politica deve rispondere alle richieste di trasparenza e responsabilità, altrimenti il degrado continuerà a minare la nostra società.

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