EDITO
DA BALDINI+CASTOLDI
“L’analista”
nuovo romanzo di Michele Fioroni. Terzo episodio di una serie
di
Michele Sabatini
Richard Parnasi, politico e lobbista di lungo corso, parte per una
missione a Washington dove incontra Farah Cooper, brillante analista di origine
saudita. L’attrazione tra loro è immediata, ma ciò che Richard non sa è che
Farah è al centro di un piano terroristico orchestrato dallo sceicco Al Rashad:
un attacco per far saltare il vertice tra il Presidente USA e il Principe
dell’Arabia Saudita, attentando alla loro stessa vita. Farah è la pedina
chiave, scelta per la sua intelligenza e insospettabilità e manipolata facendo leva
sul suo complesso rapporto con le origini e l’identità culturale. Quando
l’attrazione imprevista mette a rischio la riuscita dell’attentato, Richard
diventa un ostacolo da eliminare. Tra fughe, tensioni e sentimenti veri,
riuscirà a fermare la tragedia imminente e a salvare Farah?
“L’analista”, edito da Baldini + Castoldi, è
il nuovo romanzo che Michele Fioroni dedica alla figura di Richard
Parnasi, un personaggio poliedrico protagonista di quella che è diventata una
vera e propria saga.
“L’analista” è
infatti il terzo episodio di una serie avviata nel 2019 con il thriller “Ombre
cinesi” e continuata nel 2021 con “Terrore a Davos”. Il nuovo libro
segna il passaggio da una piccola casa editrice di provincia ad un brand editoriale che fa parte di un grande gruppo nazionale.
La differenza
è evidente e costituisce un punto di svolta per l’intero progetto editoriale.
“L’analista” non è soltanto una promettente opera di genere, non è più soltanto
un giallo interessante, aspira ad una dignità diversa: quella di romanzo
compiuto, maturo nelle scelte narrative, ben sceneggiato. E anche ben
comunicato. Un complesso di cose che dà sostanza al concetto più ampio di team creativo e rende giustizia a tutte le persone
che intervengono nello sviluppo e poi nella divulgazione di un libro come
questo.
La facilità di
scrittura di Michele Fioroni, già buona, prende il volo. L’autore cede forse
alla tentazione di indugiare su qualche brand
di troppo, ma è un peccato veniale riconducibile ad una comprensibile
“deformazione professionale”. Il salto di qualità si avverte invece nel modo in
cui è stato strutturato il testo, ovvero come si dipana la narrazione e
l’azione viene rilanciata, con un sapiente uso dell’arte del montaggio.
Il personaggio
di Richard Parnasi si evolve, anche fisicamente, nel suo modo di vestire, di
portare i capelli, diventando paradossalmente più giovane e meno goffo. Forse
anche più appetibile per il lettore. Ha una connotazione professionale più
chiara e definita, che giustifica meglio la sua presenza sui luoghi della
storia che viene raccontata. Ha inoltre conquistato maggiore autonomia
dall’autore, nel senso che non può essere più additato come una sorta di suo
alter ego: è sicuramente figlio delle sue esperienze, ma dire che ci sia una
sovrapposizione di ruoli, o che questa sia un’opera in parte autobiografica
sarebbe una bugia.
Più che di un
reboot del protagonista e del suo ecosistema si tratta di un’evoluzione molto
ben congegnata dell’intero progetto, sviluppata con criterio tanto da apparire
naturale.
Mi sono
molto divertito a leggere questo libro, perché Parnasi in fondo è simpatico: ha
una capacità di ritrovarsi nei guai paragonabile a quella di Jessica
Fletcher ne “La signora in giallo” e l’atmosfera rimanda a quella
dei buoni film d’azione degli anni ’90. Pensare che se ne possa fare un
adattamento cinematografico, o una serie tv non è poi così ardito: le basi sono
solide e il potenziale narrativo è vasto.
Michele
Fioroni è uomo vulcanico ma anche molto preparato. Nel romanzo affronta con
mano sicura tematiche attuali e scottanti come l’Intelligenza Artificiale, il
terrorismo internazionale e i conflitti del Medio Oriente, lo fa proponendo una
fiction documentata e godibile che non scade mai nella presunzione ideologica,
lasciando piuttosto al lettore la libertà di formarsi un’opinione.
Un atto di
responsabilità e trasparenza, che va al di là delle facili etichette e fa il
bene della storia raccontata. Perché come Propp insegna, anche in questo libro
ci sono buoni e cattivi, protagonisti e antagonisti: leggerlo fino in fondo,
senza pregiudizi, è sempre il miglior modo per comprendere lo scenario e
rendere giustizia al testo.
A noi non
resta che rimanere in attesa del prossimo episodio “Il bevitore di tè”
in pubblicazione sempre da Baldini + Castoldi nel giugno del 2026. E chissà che
questo prossimo romanzo, non porti anche una riflessione morale sull’etica
lobbista. Potrebbe essere un suggerimento. Nel
frattempo siamo fiduciosi e impazienti di leggerlo.
«La spilla, posata sopra il comò, l’attendeva. Fece un respiro profondo, per
ritrovare coraggio, con la mano tremante la prese e se l’appuntò sulla parte
superiore dell’abito, vicino alla spalla sinistra. Poi afferrò la borsa e se la
mise in spalla: le sembrò racchiudere tutto il peso della sua paura».
Michele Fioroni è esperto di Marketing, professore universitario e
amministratore pubblico. Spaziando dall’impresa alla formazione,
dall’Università alla consulenza, approda alla politica gestendo come assessore
le politiche economiche e dell’innovazione prima del Comune di Perugia e poi
della Regione Umbria, coniugando visione strategica e concretezza
amministrativa. Autore di saggi su brand e retail, tra cui Brand Storming,
distribuito in 42 paesi, è anche scrittore di thriller in cui intreccia
geopolitica, tecnologia e passioni umane. Questo libro è il frutto della sua
doppia anima: quella analitica e quella narrativa, maturata in anni di studio,
viaggi e confronto con le sfide di un mondo che cambia.
SCHEDA
LIBRO
Titolo: L’analista
Autore: Michele Fioroni
Editore: Baldini + Castoldi
Collana: I Lemuri
Anno
edizione: 2025
Pagine: 272
ISBN: 9791254942888
Prezzo: € 20,00
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