PICCOLE LEZIONI SULLA NATURA

 

"Invisibile meraviglia", l'ultima opera di Susanna Tamaro. Alla scoperta di piante e animali     

di Romolo Paradiso

 

ROMA - Susanna Tamaro guardò la coccinella che s’era posata sul dorso della sua mano e bisbigliò: “Non è una meraviglia?” Lo era una meraviglia, una meraviglia che la scrittrice triestina è abituata a ricercare tra le pieghe dell’umanità e tra quelle delle cose che all’ambiente appartengono. Meraviglia alla quale noi sembriamo sempre più estranei per l’indifferenza che ha invaso i nostri animi, incapaci di cogliere la bellezza che in noi e dentro le cose gravita.

Susanna Tamaro da anni vive in campagna, vicino a Orvieto, in una fattoria immersa nel verde con tante specie animali e vegetali, coltivando quella passione per la natura che sin da bambina l’aveva portata a prediligere la campagna alla città. E’ in quell’ambiente che lei ha imparato a conoscere e capire un mondo altro, quello degli animali e delle piante, ricco di segreti, misteri, sorprese, che ha voluto raccontare nel suo ultimo libro: “Invisibile meraviglia”, uscito in questi giorni per le edizioni Solferino, regalandoci immagini coinvolgenti, appassionanti e di una sconosciuta bellezza. Lo ha fatto attingendo a un suo taccuino nel quale, da decenni, prendeva appunti, schizzava ritratti di piante e animali con una precisione scientifica, alla quale non mancava una profonda e umana sensibilità che a ogni cosa conferiva una voce, un sentimento, un’anima.

“Nei momenti bui del Covid”, dice la Tamaro, “mentre i media ci bombardavano di tragici bollettini e di immagini di morte e disperazione, la natura intorno a noi esplodeva nel grande canto della vita, che in primavera, porta con sé”.

Così nascono queste “Piccole lezioni sulla natura”, sottotitolo del libro, un invito ad aprire gli occhi e guardare, studiare, apprezzare un ambiente nel quale tutto si muove con sintonia e precisione, dove nulla è superfluo e ogni cosa è armonicamente congiunta. Un ambiente che sempre ci sprona a osservarlo, a rispettarlo, ad amarlo, perché: “Essere insensibili alla natura”, spiega l’autrice di “Va dove ti porta il cuore”, “è un atteggiamento autodistruttivo, che va a danneggiare quanto per l’essere umano è vitale”.     

Un’insensibilità che spesso sconfina nel cinismo, se è vero, come racconta la Tamaro, che l’alterato equilibrio dall’uomo prodotto nella natura porta sia le specie vegetali che quelle animali a non riuscire a ritrovare i propri spazi, le proprie abitudini. “Così i rospi”, dice la scrittrice, “faticano a trovare cibi in stagni sempre più asciutti e le rondini non hanno una casa a cui far ritorno, mentre i fiori sono senza la terra a cui ancorarsi. Un cordone spezzato che ci rende più poveri e che invece dovremmo riannodare, anche solo allungando lo sguardo”.

Il libro è anche un insegnamento a riconoscere le diverse specie di piante e di animali, quelli meno comuni, così che i bambini e gli adulti possano sentili familiari, rendendo ogni passeggiata nella natura, un incontro tra “amici”.

L’opera si legge d’un fiato, grazie a una scrittura lieve e profonda nello stesso tempo, di una scrittrice che sa muoversi con destrezza e sensibilità tra le parole, mai sovrabbondanti, mai scontate, ma sempre efficaci, capaci di coinvolgere, interessare, far riflettere, emozionare. Specie quando le storie che nascono nella natura si mescolano a quelle personali, visioni e fantasiosità d’una artista che in grado di muovere i fili del racconto favolistico come pochi. Così come quando assimila tratti e sentimenti umani al signor Picchio, o alla signorina Coccinella, o al simpatico Tarasacco, che se fosse una persona sarebbe “l’amico che chiami nel cuore della notte e subito ti raggiunge senza batter ciglio. Colui che davanti al dolore della tua anima, tra dieci parole, sa scegliere quella perfetta, capace di far tornare la luce nel tuo cuore, quella che davanti a tutte le porte chiuse, ti indica l’unica che si potrebbe aprire”, racconta la Tamaro. O come la primula, che la scrittrice vede bene nei panni di una vecchia signorina Vittoriana, di cui nessuno si è mai accorto, e che alla sua morte lascia un quaderno ricco di meravigliose poesie.

Un QR code, posto all’inizio dell’opera, permette, se inquadrato, di vedere alcune immagini e brevi video di piante e animali raccontati nelle lezioni e di ascoltarne i versi.

Un modo, per grandi e piccini, di rendersi meglio conto della complessità che vive in un mondo parallelo al nostro, di comprendere le similitudini e le diversità con il vissuto umano, sollecitando, oltre che interesse, anche un infinito e inatteso stupore.

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(Romolo Paradiso autore e critico letterario)