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“Eterna creazione” nuova raccolta di poesie di Michela
Zanarella
di Michele Sabatini
“Eterna creazione”, la nuova raccolta di
poesie di Michela Zanarella, edita da peQuod nella collana Portosepolto diretta da Luca Pizzolitto e Massimiliano
Bardotti, prosegue il percorso di esplorazione e ricerca interiore
dell’autrice, iniziato vent’anni fa con la sua prima pubblicazione.
Michela Zanarella continua ad osservare il mondo, le
stagioni che lo attraversano, vive nel suo tempo senza mai dimenticare quanto
sia sottile il filo che separa la dimensione terrena dalla dimensione divina.
La poesia è dunque l’eterna creazione, quel flusso che libera il fuoco sacro
della parola, che genera riflessioni e movimento. Il titolo può sembrare una
provocazione, perché la poesia è qualcosa di inafferrabile, sfuggente. È una
sfida raggiungere l’eternità, ma l’atto creativo si spinge verso vette spesso
incomprensibili, quasi intangibili.
La poetessa si immerge nella parola per ridare spazio,
calore e nuovo senso al mondo. E la parola che più adopera è “amore” che appare
come l’unica via possibile per crescere, per capire dove ci troviamo, che cosa
facciamo e che cosa forse saremo.
“Non si può spiegare l’amore
con verbi di questo mondo
c’è un’anima illuminata
che verrà a dire agli occhi
come vedere il cuore
per un’eternità da nominare nei corpi
mentre il destino è all’ombra
accanto alla luce.”
La raccolta è suddivisa in sezioni. Le prime tre poesie
affrontano il tema della guerra, un gioco insensato e crudele, diventato di
colpo stringente attualità ed in grado di privare di significato uomini e cose.
Anche in questi versi, che evocano violenza e distruzione, Michela Zanarella
riesce a esprimere una dolcezza profonda, credendo fermamente che solo il cuore
aperto possa risolvere conflitti e controversie di ogni tipo.
La sezione “Stagioni” ci guida invece attraverso paesaggi lirici e intensi,
istantanee d’emozioni descritte con carattere e mano ferma. Lo stesso vale per
il “Quartetto calabro” e il “Quartetto veneto”, dove si scorge l’influenza
profonda, persistente e però in fondo sotterranea del poeta e critico
letterario anglosassone T.S. Eliot, che l’autrice trasforma con sapienza
in magia espressiva, fluida ed elegante.
Le parole della poetessa sono frammenti: immagini e
narrazioni. Le emozioni non vengono comunicate tramite descrizione diretta,
quanto piuttosto attraverso una serie di oggetti, situazioni o catene di eventi
che, nel momento in cui vengono presentati, evocano immediatamente quella
specifica emozione.
Un modo di gestire il sentimento molto moderno, che
privilegia l'oggettività e la rappresentazione concreta rispetto
all'espressione emotiva soggettiva. Per un tono impersonale, a volte anche
ironico, che però paradossalmente interpella il lettore in maniera ancora più
profonda.
Per una meditazione sul tempo, sulla storia, e perché no
anche sulla fede, intesa come ricerca di qualcosa o qualcuno, inseguendo una
riconciliazione con sé stessi e il mondo, una dimensione spirituale. La
speranza.
È un modo di fare poesia che sottintende un contesto di
crisi e cerca di offrire una formula per dare forma al disordine, interpretare
così l'esistenza contemporanea.
Dai versi di Michela Zanarella si viene travolti, così
come lei si è lasciata travolgere dalla bellezza del mondo, vivendo
intensamente le tempeste che ha attraversato, appropiandosi del loro messaggio,
distillandolo per gli altri.
Il titolo di questa raccolta è “Eterna creazione”: mi
piace immaginare che i suoi versi suscitino nel lettore una gamma di emozioni
completa e un eco di sentimenti che risuonino a livello universale.
Il vissuto che permea questi testi non è qualcosa di
statico o stantio, quanto piuttosto un seme che aspetta solo di germogliare. È
un messaggio che diviene lievito per la realtà tutta, fermentazione per il
futuro.
Perché come dice Dante Maffia nella sua bella
prefazione a questa silloge, la poetica di Michela Zanarella “…nasce da
riflessione costante e dal desiderio di vedere il mondo crescere e fiorire
lontano nel rispetto reciproco, dentro l’immenso calore della Poesia”.
Michela Zanarella è nata a Cittadella
(PD). Dal 2007 vive e lavora a Roma. Ha pubblicato venti libri. Giornalista
pubblicista, si occupa di relazioni internazionali. Presidente della Rete
Italiana per il Dialogo Euro-mediterraneo, presidente dell’Associazione “Le
Ragunanze”. Collabora con diverse testate e redazioni. Le sue poesie sono state
tradotte in oltre dieci lingue. È tra gli otto co-autori del romanzo di
Federico Moccia La ragazza di Roma Nord edito da SEM. Quell’odore di
resina è il suo primo romanzo e Villa Doria Pamphilj, il parco più
grande di Roma è il suo primo saggio.
Michele Sabatini
SCHEDA LIBRO
Titolo: Eterna creazione
Autore: Michela Zanarella
Editore: peQuod
Collana: Portosepolto
Anno edizione: 2026
Pagine: 68
ISBN: 9788860684431
Prezzo: € 14,00