“Dario Fo Pittore”, in Umbria 4 mostre per i 100 anni
dalla nascita dell'artista
di
Michele Sabatini
"Dario Fo Pittore" è il titolo del progetto diffuso di
quattro mostre prodotte e organizzate dalla Regione Umbria in collaborazione
con la Fondazione Fo Rame Ets in occasione del centenario della nascita
dell'attore. Il progetto prevede un catalogo unico delle quattro esposizioni
edito da Aguaplano Libri.
Dopo l’inaugurazione, avvenuta a giugno a Spoleto, della mostra “Dario
Fo Pittore: Le macchine teatrali”, il progetto prosegue con tre nuovi
appuntamenti a Perugia e Gubbio. È partita recentemente a Palazzo della Penna,
a Perugia, l’esposizione “Dario Fo Pittore: Lu santo jullare Francesco”. Mentre a Gubbio sono ora
in programma “Dario Fo Pittore: La bibbia dei villani”, nella
Sala dell’Arengo di Palazzo dei Consoli, e “Dario Fo Pittore: Cronache
dello sberleffo”, nel Salone Nord di Palazzo Ducale.
Il progetto, prodotto e organizzato dalla Regione Umbria in collaborazione con
la Fondazione Fo Rame ETS, con il Comitato nazionale per le celebrazioni dei 100 anni dalla nascita di Dario Fo, istituito dal ministero
della Cultura presso la direzione generale Biblioteche e istituti culturali, si
sviluppa in quattro sedi e tre città. La rete coinvolge i Comuni di Perugia e
Gubbio, la direzione regionale Musei nazionali Umbria del ministero della
Cultura e le realtà culturali del territorio.
Le mostre presentano dipinti, fondali, scenografie, sagome, bozzetti e
materiali d’archivio provenienti dall’archivio Fo Rame e dalla collezione
privata della Fondazione Fo Rame. Il filo conduttore dell’intero percorso è il
mondo popolare narrato da Dario Fo. Il progetto restituisce la centralità del
disegno e della pittura nel suo metodo creativo: per Fo l’immagine non fu un
semplice supporto della scena, ma il luogo in cui la scena prendeva forma. Come
ricordava lo stesso artista, le sue commedie e i suoi monologhi nascevano
spesso dal disegno, prima ancora che dalla parola recitata.
A
Spoleto, nella Rocca Albornoz – Museo Nazionale del Ducato, la mostra “Le
macchine teatrali” rende visibile il passaggio dall’idea grafica alla
scena attraverso grandi fondali, sagome, bozzetti e materiali legati a
spettacoli quali “La figlia del Papa”, “Lu santo jullare
Francesco”, “Isabella, tre caravelle e un cacciaballe” e “Mamma i sanculotti!”.
Il percorso comprende anche il fondale di “Lu santo jullare
Francesco”, lo spettacolo che debuttò al Festival dei Due Mondi di Spoleto nel
1999.
A
Perugia, “Lu santo jullare Francesco”
presenta bozzetti, dipinti e canovacci visivi dedicati alla figura di Francesco
d’Assisi, letta da Fo come figura popolare, giullaresca e profondamente umana.
La mostra si colloca nell’anno dell’ottavo centenario della morte del Santo e
restituisce il dialogo tra la ricerca di Fo, le tradizioni umbre e la cultura
francescana. Il percorso comprende fotografie inedite di Massimo Menghini,
realizzate in occasione della prima dello spettacolo a Spoleto nel 1999 e
pubblicate anche nel catalogo. A Palazzo della Penna sono inoltre visibili due
video: uno dedicato a “Lu santo jullare Francesco” e
al rapporto di Fo con l’Umbria; l’altro, “Dario Fo Pittore”, racconta il legame
di Fo con l’arte pittorica. I video sono costruiti attraverso interventi e
testimonianze di Dario Fo, Chiara Frugoni, Vincenzo Mollica, Philippe Daverio,
artisti e collaboratori. Il video “Dario Fo Pittore” è visibile anche a Palazzo
dei Consoli di Gubbio.
A
Gubbio, nella Sala dell’Arengo di Palazzo dei Consoli, “La bibbia
dei villani” riunisce il ciclo pittorico nato dalla ricerca di Fo e
Franca Rame sui vangeli apocrifi, sulle bibbie popolari e sulle tradizioni
orali medievali. Il percorso mette al centro un Dio terreno e vicino alle
persone, attraversato da gioia, rabbia e tenerezza; una divinità raccontata con
la libertà irriverente della tradizione giullaresca. Nello spazio civico
medievale della Sala dell’Arengo, le opere dialogano con il luogo e con la voce
del popolo che le stesse riportano in primo piano. Nel Salone Nord di Palazzo
Ducale, “Cronache dello sberleffo” presenta il ciclo delle ‘tele
parlanti’, opere in cui la pittura affronta con colori accesi e una satira
tagliente i grandi temi del presente: la globalizzazione, lo sfruttamento delle
risorse, il diritto al lavoro, la finanza e le guerre. In questo nucleo la
pittura si afferma come azione civile autonoma, capace di interrogare
l’attualità con la forza narrativa che attraversa tutta l’opera di
Fo.
“Queste esposizioni nascono dal desiderio di restituire a Dario Fo tutta
l’ampiezza del suo lavoro per immagini - ha dichiarato Mattea Fo -. Per
lui il disegno era un modo di pensare, di scrivere e di costruire la scena:
bozzetti, fondali, figure e dipinti non erano materiali accessori, ma il
tessuto visivo da cui prendevano forma le parole, i personaggi e l’azione
teatrale. L’Umbria, scelta da Dario e Franca come luogo di vita, di lavoro e di
ricerca, è il contesto naturale per un progetto che intreccia memoria,
patrimonio e partecipazione”.
La mostra a Perugia rimarrà aperta al pubblico fino al 10 gennaio
2027, mentre quelle a Gubbio e Spoleto lo saranno fino al
25 aprile 2027.
IL CENTENARIO
Le mostre umbre si inseriscono nel programma internazionale “Dario Fo:
100 anni per 100 Paesi”, dedicato a uno degli artisti italiani più
rappresentati all’estero.
Il calendario degli eventi in Umbria prosegue, dal 16 al 18 ottobre, con la
Libera Repubblica di Alcatraz, a Santa Cristina di Gubbio, che ospiterà la
tappa Umbra del convegno internazionale dedicato al centenario di Dario
Fo e organizzato in collaborazione con numerose università italiane. Il
convegno si concluderà sabato 18 ottobre alle ore 20:30 con una serata
all’auditorium San Francesco di Perugia con Chiara Francini, Alessandro Federico,
Lodo Guenzi, Giorgio Gallione e alcuni artisti internazionali. La serata sarà
condotta dalla giornalista Silvia Truzzi.
Informazioni sul Centenario di Fo in Umbria, in Italia e nel mondo sono
disponibili su www.centenariodariofo.it.
PER
VISITARE LE MOSTRE
La visita a una delle quattro mostre di “Dario Fo Pittore” dà diritto a uno
sconto sul biglietto di ingresso alle altre tre sedi espositive. Si invitano i
visitatori a verificare le condizioni della convenzione presso le biglietterie,
lo sconto si applica su presentazione del biglietto di un’altra sede.
Palazzo Ducale, Gubbio — “Cronache dello sberleffo”
Apertura
feriale e festiva dalle ore 8;30 alle 19:30, con ultimo ingresso alle 19:00. Il
lunedì apertura dalle 13:30 alle 19:30, con ultimo ingresso alle 19:00.
Biglietto intero € 5,00; ridotto € 2,00 per visitatori dai 18 ai 25 anni;
ingresso gratuito fino a 18 anni, per gruppi scolastici muniti di elenco
firmato dal dirigente scolastico e per gli aventi diritto secondo la normativa
vigente. La mostra rimarrà aperta al pubblico fino al 25 aprile 2027.
Palazzo dei Consoli, Gubbio – “La bibbia dei villani”
Da
aprile a ottobre, apertura dalle ore 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:00;
nei fine settimana e nei giorni festivi, orario continuato dalle 10:00 alle
18:00. Da novembre a marzo, apertura dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 14:30 alle
17:30; nei fine settimana e nei giorni festivi, orario continuato dalle 10:00
alle 18:00. Chiuso il 25 dicembre e la mattina del 1° gennaio. Biglietto intero
€ 8,00; ridotto A € 6,00 per gruppi, visitatori oltre i 65 anni e convenzioni
attivate; ridotto B € 4,00 per visitatori dai 6 ai 18 anni, scuole e residenti
a Gubbio; ridotto C € 3,00 per le scuole eugubine. La mostra rimarrà aperta al
pubblico fino al 25 aprile 2027.
Palazzo della Penna, Perugia – “Lu santo jullare
Francesco”
Da
gennaio a marzo e nei mesi di novembre e dicembre, apertura dalle ore 10:00
alle 18:00. A maggio, giugno, luglio, settembre e ottobre, dalle 10:00 alle
19:00. Ad aprile e agosto, dalle 10:00 alle 19:00. Chiuso il lunedì e il 25
dicembre. Biglietto intero € 10,00; ridotto A € 7,00. Per ulteriori tariffe e
informazioni: tel. 075 3745273 (chiuso il lunedì); e-mail info.perugia@lemacchinecelibi.coop.
La mostra rimarrà aperta fino al 10 gennaio 2027.
Rocca Albornoz - Museo Nazionale del Ducato, Spoleto – “Le
macchine teatrali”
Aperta
dal lunedì alla domenica dalle ore 9:30 alle 19:20. Per visite guidate e
prenotazioni: biglietteria della Rocca, tel. 0743 224952. La mostra rimarrà
aperta fino al 25 aprile 2027.
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