PROTAGONISTA
DELLA POP ART
Grande retrospettiva di Mario Schifano al Palazzo delle
Esposizioni di Roma. Oltre 100 opere
ROMA - A Palazzo Esposizioni di Roma una grande
retrospettiva dedicata a Mario Schifano, tra i maggiori protagonisti dell’arte
italiana del secondo Novecento.
La mostra é curata da Daniela Lancioni e propone, in
ordine cronologico, un percorso che ripercorre la carriera dell’artista:
dalle opere degli esordi, ai primi monocromi del 1960, dai maxi
dipinti degli anni Ottanta ai lavori degli anni Novanta.
L'esposizione raccoglie oltre cento opere, provenienti
da musei e collezioni private di tutto il mondo, tra le più rappresentative.
Tra queste, la ricostruzione della camera da pranzo del 1968 dipinta da
Schifano per una casa romana, oltre a film e cortometraggi, a ingresso
gratuito, che si potranno vedere ogni domenica per tutta la durata della
mostra.
Promossa dall'Assessorato alla Cultura di Roma Capitale e
Azienda Speciale Palaexpo, l'esposizione è visibile fino al 12 luglio 2026 e
più che una mostra, si può definire un “progetto” dedicato a Mario Schifano,
perché vuole essere un nuovo capitolo di quel programma - già avviato da
Palazzo Esposizioni - di studio e valorizzazione delle figure e dei movimenti
che hanno segnato la cultura visiva del secondo Novecento, in particolare, a Roma.
“Il nòcciolo tenero e sensibilissimo del suo animo è
la passione per la pittura”, così il critico e poeta Cesare Vivaldi descriveva,
nel 1963, il giovane Schifano (Homs, Libia 1934-Roma 1998), considerato una
delle figure più significative e popolari della recente arte italiana.
Lungo il percorso espositivo si può ammirare una continua
rigenerazione della pittura attraverso l’impiego di tecniche, materiali e
processi diversi tra loro.
La mostra è accompagnata da un articolato
programma di proposte educative per le diverse tipologie di fruitori e da un
catalogo edito da Electa, nel quale, oltre al testo della curatrice, sono
raccolti i contributi di storici e storiche dell’arte.
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