NEL
PARCO DELLO STELVIO
Il ristorante da
visitare durante le Olimpiadi invernali. Si raggiunge con il gatto delle nevi
di
Giovanni Caldara - Gamberorosso
Nel turbinio
frenetico degli appuntamenti che affollano i Giochi
Olimpici Invernali di Milano Cortina, c’è un luogo magico, sospeso tra
cielo e terra, che regala emozioni fortissime: il Mountain Lodge di
Valfurva (SO) nel cuore del Parco nazionale dello Stelvio. Un
ristorante gourmet che sorge a ben 2700 metri di altitudine, lontano da
tutto e da tutti e che, a ogni fortunato ospite, regala l’emozione di una cena
ad alta quota raggiungibile con il gatto delle nevi.
La montagna
incantata
Ed è proprio la
montagna incantata la protagonista indiscussa di una delle esperienze
gastronomiche più affascinanti tra le Alpi (e non solo): dove lassù
nell’assolata Vallalpe, sopra Santa Caterina Valfurva (SO) in
alta Valtellina, un imprenditore visionario e innamorato della propria
terra, Beppe Bonseri, ha creato una decina d’anni or sono il Sunny
Valley Kelo Mountain Lodge, che è un rifugio alpino divenuto buen retiro
di gran classe (con 11 eleganti suite e una bella area wellness) e dove accanto
a un bar e a un ristorante che sono quelli tipici di un rifugio alpino (con
piatti, però, decisamente ben eseguiti) sorge appunto questo piccolo scrigno di
bontà: il Mountain Lodge, tra i ristoranti gourmet più alti in quota. E dove a
cucinare troviamo il cuoco brianzolo Davide Frigerio, cresciuto alla
scuola di Alessandro Gilmozzi, che ha deciso di affinare il proprio
talento quassù. A fargli da spalla – nella stagione invernale e nella
steakhouse – un altro bravo chef, Andrea Buffolino, poi in forze nello
storico ristorante Belvedere di Ranco (VA).
Una struttura tutta
rivestita di abete della Lapponia
Questo è il regno
del silenzio, specie dopo la chiusura degli impianti nel pomeriggio. Un
silenzio rotto solo dal fischio della “sentinella delle Alpi”, la marmotta.
Lo spettacolo che si offre nelle notti limpide è abbacinante: l’assenza
d’inquinamento luminoso è tale che i contorni delle montagne del gruppo
Ortles-Cevedale si stagliano sotto l’incanto della volta celeste. La
sfida – vinta – di Beppe, artefice di un pensiero davvero in grande, è stata
quella di portare i caldi fusti di abete lappone, il “kelo”, assemblati
direttamente quassù dagli operai sami venuti della Lapponia insieme agli
artigiani valtellinesi che hanno dato vita a una struttura perfettamente
compatibile e integrata con l’ambiente che la circonda. E dove un’altra sfida,
quella di chef Davide, è inserirsi oggi in questo progetto con l’obiettivo
parimenti ambizioso di rendere sostenibile, sotto ogni aspetto, il suo piccolo
ristorante gourmet.
Le voci delle Alpi
Racconta chef
Davide: «Un anno fa sono arrivato al Sunny Valley con rispetto e curiosità.
Oggi so che questa montagna non è solo un luogo, ma una presenza viva
che ti accompagna ogni giorno. Qui ho trovato il silenzio necessario per
ascoltare, il tempo per crescere e uno spazio raro in cui esprimermi davvero.
Cucino per raccontare ciò che vedo fuori dalle finestre: la luce, la neve,
i prati d’estate. È un gesto d’amore verso la montagna, che ogni giorno
mi insegna qualcosa di nuovo».
L’aperitivo in un
igloo
Un unico menu,
quello proposto al ristorante fine dining Mountain Lodge, che annovera
alcuni cavalli di battaglia della cucina e che giocoforza valorizza gli ingredienti
del territorio, dai formaggi al pesce d’acqua dolce passando
per la selvaggina. Tra i piatti che meritano l’assaggio, il Riso,
Negroni e Scimudin, la Trota della Valmalenco accompagnata da zucca
e mostarda, ma anche l’elegante interpretazione del Cervo con mele
e carote. Tra le chicche, infine, l’Igloo Bar, creato nella
tipica cupola, che in inverno serve gli aperitivi dal bancone in ghiaccio.
Ristorante Mountain
Lodge del Sunny Valley Kelo Mountain Lodge, località Vallalpe, Valfurva (SO),
Tel. 0342.935422
***
(Giovanni
Caldara - www.gamberorosso.it)