Chi è Niko Romito, il miglior chef
d'Italia. Scavalcato Bottura
di Martina Bressan
- "Virgilio inItalia"
Il Reale di Niko Romito conquista il primo posto nella Guida Ristoranti
d’Italia 2027 del Gambero Rosso, con un punteggio mai raggiunto prima.
L’Osteria Francescana di Massimo Bottura scende al secondo posto, mentre Piazza
Duomo di Enrico Crippa completa il podio. Il risultato accende così i
riflettori sullo chef abruzzese Niko Romito e sul percorso che ha portato il
suo ristorante ad ottenere un altro grande successo.
Niko Romito è nato a Castel di Sangro, in Abruzzo, nel 1974.
Il suo percorso nella ristorazione comincia nel locale di famiglia, il Reale,
inizialmente una pasticceria poi trasformata in trattoria. Nel 2000 Romito
prende in mano l’attività insieme alla sorella Cristiana. Da cuoco autodidatta,
negli anni costruisce una cucina personale e un progetto che comprende alta
ristorazione, formazione e ricerca. Nel 2011 il Reale si trasferisce da Rivisondoli
a Castel di Sangro, negli spazi di Casadonna, un
ex monastero del Cinquecento.
Il Reale conquista poi tre stelle Michelin,
un riconoscimento che consolida la reputazione dello chef anche fuori
dall’Italia. Il progetto di Romito non si limita ai menu degustazione del
ristorante. Nel tempo lo chef ha avviato format diversi, dal ristorante-laboratorio
Spazio al progetto Alt Stazione del Gusto, e ha sviluppato iniziative legate
alla ristorazione collettiva. In Abruzzo ha partecipato al progetto
#iomangioascuola, che ha portato il suo metodo anche nelle scuole. Tra le
preparazioni pensate per questo progetto c’è il ragù di Niko Romito nelle mense scolastiche, adattato
alle esigenze delle cucine collettive.
Anche Milano si è ritornati di recente a
parlare dello chef abruzzese. Da settembre 2026, infatti, il Bvlgari Hotel Milano ospita Da Niko, il nuovo ristorante firmato da Romito, con un
concept e un menu rinnovati. L’apertura si inserisce nella collaborazione
avviata nel 2017 tra lo chef e il gruppo Bvlgari
Hotels & Resorts. Quest’anno poi un altro grande successo per il ristorante
abruzzese, ovvero il primo posto nella Guida Gambero Rosso, superando altri
grandi chef come Bottura e Crippa.
Gli altri ristoranti ai vertici della Guida
Gambero Rosso 2027
Con 99 punti su 100, il Reale si piazza in
vetta alla nuova guida, ma l’Osteria Francescana di Modena, guidata da
Massimo Bottura, segue con 98 punti. Piazza Duomo di Alba, con Enrico Crippa, è
terza con 97. L’edizione del 2026 della Guida Gambero Rosso aveva assegnato 97 punti a
tutte e tre le insegne (Osteria Francescana, Piazza Duomo e Reale) che
condividevano così la prima posizione. Quest’anno subito sotto il
podio si trovano, invece, Atelier Moessmer Norbert
Niederkofler, a Brunico, e Uliassi, a Senigallia, entrambi con 96 punti.
Le Calandre dei fratelli Alajmo, a Rubano,
ottengono 95. In totale sono 56 i ristoranti premiati con le Tre Forchette,
il massimo riconoscimento della guida: uno in più rispetto all’edizione
precedente. Sei sono le novità nel gruppo, tra nuovi ingressi e un ritorno. La
guida raccoglie complessivamente 2.573 indirizzi, di cui 316 nuovi. La
Guida Ristoranti d’Italia 2027, presentata alla Nuvola di Roma nell’anno del
quarantesimo anniversario del Gambero Rosso, cambia anche il sistema di
classificazione.
Per i ristoranti rimane il punteggio
complessivo in centesimi, mentre vengono eliminati i voti separati per cucina,
cantina e servizio. I simboli principali diventano tre: Forchette per i
ristoranti, Gamberi per le trattorie e Bottiglie per i wine
bar. Bistrot, agriturismi e locali internazionali vengono valutati in base alla
tipologia della loro proposta. Tra gli altri riconoscimenti dell’edizione, il
titolo di Ristorante dell’anno è andato all’Osteria dei Maltagliati di
Torano Nuovo, in provincia di Teramo. La guida ha inoltre premiato
professionisti della pasticceria, della sala e del servizio del vino.
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(Martina Bressan - Virgilio inItalia)