Trump invia
5.000 soldati e fregate per proteggere lo stretto di Hormuz
WASHINGTON -
Gli Stati Uniti reagiscono al giro di vite imposto da Teheran sullo stretto di Hormuz
e nel Golfo Persico. Secondo tre fonti consultate dal Wall Street
Journal, il capo del Pentagono Pete Hegseth avrebbe approvato una
richiesta avanzata dal Comando Centrale per rafforzare la presenza militare
nell’area. Il provvedimento prevede l’invio della nave d’assalto anfibio USS
Tripoli, una delle unità più moderne della Marina americana, accompagnata
da un contingente di Marines e da altre navi da trasporto e supporto.
Il cuore del
dispiegamento è costituito dalla 31st Marine Expeditionary
Unit (31st MEU), una delle unità del Corpo specializzate in operazioni
rapide e proiezione di forza dal mare. Secondo da ABC News e da analisi
pubblicate dal sito specializzato The War Zone, alla regione sarebbero
destinati circa 2.500 Marines, con capacità di combattimento terrestre,
supporto aereo, logistica e comando. Ma il numero di militari coinvolti
potrebbe arrivare a 5.000 uomini, considerando anche gli equipaggi delle
navi e il personale di supporto.
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