L'Inghilterra si
prepara alla guerra: "fate scorte"
di
Peter Ferrante
LONDRA
- Secondo le nuove linee guida del governo, Ogni cittadino britannico č
invitato a fare scorta di nove litri di acqua in bottiglia e di cibo
sufficiente per tre giorni, al fine di garantire la sopravvivenza delle
famiglie in caso di emergenze meteorologiche, informatiche o di altro tipo
grave. E' questa la nuova linea del governo
britannico.
La
campagna 'Be Ready', scrive il Guardian, mira a persuadere le persone a
fare scorta di provviste sufficienti per 72 ore, in un contesto di crescente
preoccupazione ufficiale per l'impatto della crisi climatica, la dipendenza
tecnologica e le minacce provenienti da stati ostili. Dan
Jarvis, il ministro della sicurezza, ha affermato che "chiunque possa
seguire questo consiglio dovrebbe farlo". Si tratta di "semplici
passi per essere pronti alle emergenze quotidiane" nell'ambito di un pių
ampio sforzo a livello comunitario "per migliorare la nostra resilienza
come nazione", ha aggiunto.
Wes
Streeting, ministro della Difesa, ha aggiunto che la Gran Bretagna deve anche
prepararsi alla minaccia del "terrorismo sponsorizzato dallo Stato"
da parte della Russia o di altre potenze ostili, prendendo di mira le
infrastrutture quotidiane. "Di fronte a queste minacce, che non sono
ipotetiche ma reali, e non provengono da altrove ma sempre pių spesso sono qui,
dobbiamo farci avanti e prendere sul serio la nostra resilienza nazionale,
oltre alla nostra difesa nazionale".
Si
consiglia di tenere a casa una scorta di coperte e denaro contante, oltre a un
kit di pronto soccorso, una torcia con batterie e una radio FM a manovella. Č
inoltre necessario conservare tre litri d'acqua a persona al giorno per bere, e
una quantitā maggiore per cucinare e lavarsi, aggiungono le linee guida. Ad
agosto il governo aveva annunciato che ai cittadini del Regno Unito sarebbe
stato consigliato di fare scorta di cibo in scatola, ma la campagna 'Be Ready'
del Cabinet Office č pių specifica. Sarā seguita da una campagna pubblicitaria
sui social media e alla radio.
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