"Paperoni"
in Svizzera, aumentano gli italiani. I più ricchi
di
Gianni Dragoni
ROMA (Poteri
Deboli) - Boutique e negozi di lusso sul lungolago di Ginevra sono
affollati di clienti gioiosi, come si può esserlo in un paese come la Svizzera
dove si parla a bassa voce. Del resto il 2025 ha visto
aumentare la ricchezza dei più facoltosi residenti in Svizzera, tra i quali
avanzano gli italiani.
I 300 più
ricchi hanno 911 miliardi
Quest’anno c’è
un nuovo record. Secondo la classifica pubblicata dalla rivista
svizzero-tedesca Bilanz il patrimonio complessivo dei
300 più ricchi della Confederazione ha raggiunto gli 851,5 miliardi di franchi
svizzeri, pari a 911 miliardi di euro al cambio di ieri (un franco vale
1,07 euro), con un incremento di 18 miliardi di franchi rispetto all’anno
precedente.
Tra “nuovi”
miliardari, dinastie industriali, uomini della logistica e della finanza,
fanno passi avanti gli italiani, nella lista ci sono sedici famiglie che
possiedono complessivamente un patrimonio stimato di quasi 100
miliardi di franchi. Tre sono fra i primi dieci.
Pignataro
l’italiano più ricco
L’italiano più
ricco, secondo Bilanz, è Andrea Pignataro (nella foto in alto), 55 anni,
uomo d’affari con origini bolognesi e residenza a St. Moritz, protagonista di
un’ascesa silenziosa. La holding al vertice delle sue aziende, Bessel Capital,
è impiantata in Lussemburgo, le origini e i contorni della sua ricchezza non
sono agevoli da decifrare. Pignataro è accreditato di un patrimonio di 27-28
miliardi di franchi (come tutti i valori indicati in questo articolo) e scavalca
l’armatore Gianluigi Aponte, che ha 24-25 miliardi.
I misteri
del gruppo Ion
Pignataro è il
terzo più ricco della Svizzera (e il secondo più ricco in Italia secondo
Forbes), dietro Gérard Wertheimer (lusso, Chanel), in testa con circa 33-34
miliardi, seguito dalla famiglia Hoffmann, Oeri, Duschmalé
(industria farmaceutica, Roche), 30-31 miliardi. Lo definiscono il re della
finanza tecnologica e dei dati per i mercati finanziari. Ex trader, nel 1997
ha fondato Ion Group, inutile cercare il bilancio sul
sito della società, che ha sede a Dublino, uffici a Londra, New York,
altre città degli Stati Uniti e in Asia.
Secondo i dati pubblicati sui giornali, dal 2021 Pignataro ha investito 5,7
miliardi di euro in Italia. Ha comprato Cerved, una società di informazioni
commerciali, Cedacri, servizi informatici per le
banche. In passato è stato socio di Mps, ha pagato 50 milioni di euro per il 2%
della banca. Nel luglio 2024 ha acquisito Prelios, società di servizi
immobiliari e gestione di crediti deteriorati.
L’accusa di
evasione fiscale
La scorsa
primavera Pignataro è stato accusato dalla Procura di
Bologna di evasione fiscale. L’Agenzia delle entrate ha contestato a Ion di
non aver pagato imposte per 500 milioni di euro nel decennio 2013-2023,
diventati 1,2 miliardi con gli interessi. In giugno Ion ha fatto un accordo
con la Procura per evitare il processo, pagherà 280 milioni in cinque anni.
Aponte al
secondo posto
Il secondo
italiano, Aponte, origini sorrentine e residenza da anni a Ginevra, è proprietario
del gruppo Msc, uno dei maggiori trasportatori mondiali di container e tra
i primi nelle crociere. Qualche anno fa non gli è riuscito il tentativo di
comprare l’ex Alitalia insieme a Lufthansa, che poi ha fatto l’operazione da
sola. Il “comandante” nel 2024 ha comprato dal fondo americano Gip il 50% di Ntv, la società dei treni veloci Italo di cui è divenuto il
primo azionista, inoltre è entrato nell’editoria comprando dalla Gedi di John
Elkann il quotidiano genovese Il Secolo XIX.
Bertarelli
non compra la Lazio
Terzo italiano
è Ernesto Bertarelli, ex imprenditore farmaceutico con la passione per la
vela (Alinghi), con 17-18 miliardi. Un altro residente a Ginevra. La
fortuna deriva dalla vendita della Serono a Merck nel 2007. Poi la
diversificazione nell’immobiliare, la sanità e la finanza. Più volte invocato
dalle tifoserie come un potenziale interessato a comprare la squadra di calcio Ss Lazio, il romano Bertarelli ha sempre smentito.
Le criptovalue e la Juventus
Il quarto
italiano più ricco in Svizzera è l’uomo delle criptovalute Giancarlo Devasini,
7,5 miliardi di franchi, Cfo e principale azionista
della misteriosa Tether, che dichiara di essere la più grande società di stablecoin al mondo. Tether è diventata il secondo
azionista con l’11,5% e ha velleità di scalata, respinte al mittente dal socio
di maggioranza Exor, guidata da John Elkann. La stampa svizzera sottolinea che
Devasini ha recentemente trasferito il domicilio fiscale dal Ticino a El
Salvador, dove ha sede legale Tether dai primi mesi di quest’anno.
Perfetti e
Giuliani
Quinta la famiglia
Perfetti, guidata dai fratelli Augusto e Giorgio, 6,5 miliardi con le gomme
da masticare, proprietari di Perfetti Van Melle, stabilimenti anche in
Ungheria. Poi i fratelli fratelli Mario e
Gianmaria Giuliani (3,3 miliardi), eredi di una delle più importanti
dinastie farmaceutiche italiane, risiedono nel Canton Zugo. La famiglia
Siccardi, 2,8 miliardi con la tecnologia medica, la loro Medacta produce protesi articolari.
Le armi
Beretta e Margherita Agnelli
Con lo stesso
patrimonio c’è Pietro Gussalli Beretta, 63 anni, 15ma
generazione della famiglia che produce armi (fucili e pistole), residente nel
Canton Vallese. Nona la famiglia di Gildo Zegna, 2,3 miliardi, industria dei
tessuti, alla pari con Margherita Agnelli de Pahlen, la figlia di Gianni
Agnelli in lite con i tre figli John, Lapo e Ginevra Elkann. Margherita, 70
anni, vive da tempo nel Canton Vaud, in una villa sul lago di Ginevra con
il secondo marito, il conte russo Serge de Pahlen, sposato nel 1985.
Seguono Giuseppe
Zocco, 950 milioni, di Siracusa ma vive a Ginevra, opera nel venture
capital con il fondo Index Ventures. Più distanziato Angelo Mastrolia,
61 anni, 550 milioni. Con NewPrinces recentemente ha
comprato la rete di vendita di Carrefour in Italia.
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(Questo
articolo di Gianni Dragoni è stato pubblicato sul Fatto Quotidiano il 9
dicembre 2025 con il titolo “Da Agnelli ad Aponte e Pignataro: quanti Paperoni
italiani in Svizzera”. Per contattare l’autore gdcube3@gmail.com su X:
@gianni_dragoni()