‘Resistete a Trump’. Appello dell’editore del New York Times ai media americani

 

NEW YORK - A Donald Trump bisogna “resistere” perché “capitolare anche nelle cose più piccole serve unicamente a incoraggiare l’amministrazione a continuare ad attaccare la stampa”. E’ l’appassionato appello che l’editore del New York Times, A.G. Sulzberger, ha rivolto ai media americani.

 

Cbs (e gli Ellison) nel mirino

L’intervento è arrivato a pochi giorni di distanza dalla chiusura del Late show di Stephen Colbert, il comico nemico del presidente, sulla Cbs. E proprio alla Cbs Sulzberg sembra rivolgersi bacchettando le aziende che hanno patteggiato con il presidente “cause che avrebbero potuto vincere”.
Il network ha pagato 16 milioni di dollari all’amministrazione per risolvere la disputa scatenata dall’intervista di Kamala Harris a ’60 Minutes’ nel 2024. Un pagamento che, i critici, ritengono una mossa di SkyDance per ottenere il via libera della Casa Bianca alle nozze con Paramount.

 

Ora, sotto la direzione Skydance – che fa capo alla famiglia Ellison, stretta alleata di Trump -, Cbs ha spento le luci della trasmissione, silurando una figura come quella di Colbert che nel tempo non ha mai risparmiato attacchi al presidente e alla First Lady fra battute e ironia, e che per mesi è stato nel mirino proprio del tycoon.

 

“L’amministrazione ha indirizzato Cbs e TikTok nelle mani di facoltosi sostenitori del presidente. Sotto la nuova proprietà Cbs ha già modificato la programmazione e le politiche in modi che si allineano più strettamente alle preferenze dell’amministrazione”, ha osservato Sulzberger nel corso di un evento alla Yale Law School. L’editore ha anche evidenziato che, “abbandonando ogni parvenza delle norme giornalistiche, Cbs e i suoi proprietari hanno di recente organizzato un ricevimento per rendere omaggio alla Casa Bianca di Trump”.

 

Chi resiste

Il New York Times e altre testate, ha aggiunto ancora Sulzberger, stanno facendo resistenza a suon di cause legali per contrastare l’assalto alla libertà di stampa. I media “devono andare avanti, con fiducia nel potere del giornalismo e nel pubblico che servono, e nell’idea colta dai padri fondatori che la verità conterà sempre”, ha concluso.

***

(Credits: PrimaOnline)