Yacht,
nuova frontiera degli investimenti. Quanto costa e quali modalità per
godere di questo asset
di Paola
Jadeluca - Financialounge
“Investite in yacht!”: Stassi Anastassov,
nuovo Ceo di Ferretti Group, ha esordito così a pochi giorni dalla sua nomina.
Ferretti Group, gioiello del Made in Italy con quartier generale a Forlì, tra i
leader mondiali di mercato, è controllato dall’azionista cinese Weichai, che durante l’ultima assemblea ha cambiato 8 su 9
membri del consiglio di amministrazione e il timoniere dopo un’infuocata
battaglia interna con l’altro azionista, KkCG del
miliardario ceco Karel Komarek. Anastassov ha
gettato l’amo: gli Hnwi, high net worth
individual del Dragone sono tanti, tanti e in
crescita anche i Paperoni nel resto del mondo.
TRANSFORMATION
ECONOMY
Secondo il Knight Frank Wealth Report
2026, il concetto di lusso è in trasformazione. Accanto ai beni tradizionali,
emerge una nuova domanda legata all’esperienza, al benessere e alla crescita
personale, dando impulso a quella che viene definita “transformation
economy”. Un cambiamento che sta influenzando profondamente la domanda di beni
di lusso, In questo scenario, sempre secondo Knight Frank, la mobilità sta
diventando sempre più importante per i ricchi plasmando le tendenze emergenti
nel mondo dei Superyacht che dopo Arte, Gioielli, Orologi Vintage, Fine Wine e
Real Estate hanno guadagnato spazio nella lista degli investimenti di passione.
Ma con un ruolo particolare.
LA CASA
SULL’ACQUA
“Non comprate
la quinta casa, comprate una casa sull’acqua”, ha ribadito nel corso del Salone
Nautico di Venezia, Stassi Anastassov. E ha spiegato:
“Non parliamo di consumatori o clienti, ma di proprietari”. L’analisi di Anastassov punta su un trend:
cresce il numero dei miliardari, spesso nuove generazioni che provengono dal
mondo delle tecnologie e dell’intelligenza artificiale. Persone che non sono
cresciute con la cultura del mare, alcuni non hanno mai navigato e, in certe
culture, alcuni non sanno neanche nuotare, ha affermato. Il mercato della
nautica, che resta molto piccolo in termini assoluti, può diventare dunque
qualcosa di più rilevante e aspirazionale per chi oggi non lo considera
un’opzione, per chi non corrisponde allo stereotipo tradizionale del
miliardario. La sfida, sempre secondo Anastassov, consiste nel trasformare lo
yacht in un simbolo di realizzazione personale, al pari di un’automobile
prestigiosa o di una proprietà immobiliare.
MA QUANTO
COSTA UNO YACHT?
Le notizie sui
magazine patinati sono spesso focalizzate su imbarcazioni con cifre da
capogiro. Ma ci sono modelli anche più abbordabili. Si può andare anche solo da
poche migliaia di euro fino ai picchi estremi. Le variabili in gioco sono
tante. Nuovi, usati, a motore, a vela. Cambia anche il concetto di proprietà,
che può essere a tempo, oppure condivisa. Le piattaforme di scamb
sono tante, si trovano anche dei Riva vintage a poche migliaia di euro. Certo,
usati e non tutti in ottime condizioni, ma si può mettere in conto anche l’idea
di divertire a rimetterli a posto da soli, oppure di investire piano piano per
ottenere un “gioiellino” vintage magari da rivendere con guadagno.
ORDINI SU
MISURA
Partiamo dai
natanti a motore. Per uno yacht tutto su misura l’ordine va al cantiere di
produzione e ci possono volere anche 4 o 5 anni per avere la consegna. Negli
ultimi anni i tempi si sono accorciati grazie alla formula del semi-custom,
praticamente uno yacht già in produzione che si può personalizzare soprattutto
negli interni: per questa via la consegna avviene attorno ai 6-12 mesi. Si
accorciano i tempi, si riducono i costi.
I COSTI
RICORRENTI
L'acquisto di
uno yacht non si limita al prezzo iniziale, ma include anche costi ricorrenti
come manutenzione, ormeggio, stipendi dell'equipaggio e assicurazione. Per
questo ci si affida spesso a broker specializzati, un po’ come si fa per gli
immobili investiti, che vengono affidati a che si prende cura di tutti gli
aspetti. Sunreef, piattaforma specializzata, parla
della regola del 10%: gli armatori dovrebbero prevedere un budget annuale pari
a circa il 10% del prezzo di acquisto dello yacht per spese quali manutenzione,
ormeggio, carburante, assicurazione e stipendi dell'equipaggio. Questi costi
prevedibili, se pianificati correttamente, garantiscono che lo yacht rimanga
operativo e ben gestito durante tutto l'anno.
LUNGO I FIUMI
E SUL MARE
Una casa
galleggiante non è solo per ricchi. Anzi. Nella serie gialla britannica The
Chelsea Detective, il protagonista, l’ispettore Max Arnold, dopo il divorzio è
andato a vivere su una casa galleggiante ormeggiata a Cheyne Walk, lungo il
fiume Tamigi a Londra. Si può decidere di vivere a bordo per sempre,
sostituendo la casa galleggiante alla prima abitazione. Londra fa scuola. Si
stima che circa 10 mila persone vivano lungo i canali
o il Tamigi. Ma si trovano anche abitanti lungo i canali di Amsterdam e in
molte delle città sul mare o sui grandi fiumi. come alternativa agli affitti
alle stelle, anche se in genere soggiornano su chiatte fluviali, narrowboat e case galleggianti piuttosto che su yacht
d'altura. Esistono diverse docu-serie che raccontano la vita a bordo, variano
gli stili di vita: ci sono residenti che pagano per ormeggi permanenti in
posizioni centrali come St. Katherine's Dock oppure
vivono come "navigatori continui", spostando costantemente le loro
imbarcazioni ogni 14 giorni, come prevede la normativa. Si tratta spesso di
imbarcazioni messe a riposo e recuperate, per necessità o anche solo per
passione.
L’USATO
C’è usato low
cost e l’usato da ricchi. Non è necessario comprare uno yacht nuovo. L’usato,
infatti, è spesso una rotta privilegiata per acquistare anche una imbarcazione
di superlusso. Si può comprare un usato vero, o anche solo “su acqua”, il km
zero della nautica. I prezzi, ovviamente, cambiano, come per un’auto che ha
camminato o una solo immatricolata. L’usato negli ultimi mesi ha fatto
registrare una forte ascesa, dicono le rilevazioni di Super Yachts 24,
soprattutto per imbarcazioni Made in Italy. Un mercato molto particolare. Non
certo un mercato delle Pulci. Basti pensare che il Breacktrhough,
il primo superyacht a idrogeno, acquistato in primo momento da Bill Gates, ma
mai usato, è stato poi ricomprato, attraverso il broker Edmiston, piattaforma
specializzata, dal miliardario canadese Patrick Dovigi, fondatore di GFL Environmental, Green for Life Environmental,
società nordamericana attiva nella raccolta e nel riciclo dei rifiuti liquidi.
per 650 milioni di dollari.
USA, LA LEVA
FISCALE
Il più grande
catalizzatore di mercato nel 2025 è stata l'impennata della domanda proveniente
dagli Stati Uniti, di gran lunga il più grande mercato globale, che rappresenta
circa il 45-50% di tutte le transazioni, secondo Boat International. Sostenuti
da mercati azionari resilienti e dalla reintroduzione di un bonus fiscale del
100% per l'ammortamento nell'ambito del "One Big Beautiful Bill Act"
del presidente Donald Trump, gli acquirenti si sono affrettati a concludere
affari prima della fine dell'anno. In cosa consiste il programma: consente agli
yacht messi in servizio commerciale in modo permanente, dopo il 19 gennaio
2025, in acque americane, la deduzione dell'intero prezzo di acquisto di uno
yacht nuovo o usato (nuovo per l'azienda) nel primo anno in cui viene messo a
noleggio, charter, anziché ammortizzarlo nel corso della sua vita utile. Le
aziende possono anche dedurre i costi delle attrezzature fino a 2,5 milioni di
dollari. L’unico svantaggio, dicono gli esperti, è che in caso di rivendita non
ci sarà più alcun ammortamento da applicare e il prezzo di vendita sarà tassato
come reddito ordinario. Come sempre si tratta di mettere sulla bilancia i pro e
i contro
LA FORMULA
CHARTER
Molti
superyacht di proprietà di miliardi fanno parte di flotte charter. Secondo Sunreef, piattaforma specializzata, per molti aspetti
investire in uno yacht è paragonabile all'acquisto di un immobile. I
proprietari possono scegliere di vivere a bordo della propria imbarcazione,
utilizzarla stagionalmente o noleggiarla per generare reddito quando non la
utilizzano. Proprio come un immobile che funge sia da abitazione che da fonte
di reddito, un investimento ben pianificato in uno yacht offre il duplice vantaggio
del piacere personale e del potenziale finanziario a lungo termine
Tra i diversi fattori che possono contribuire a ridurre il deprezzamento e a
proteggere l’investimento in yacht c’ è quello di mantenere lo yacht in ottime
condizioni e partecipare a un programma di charter. Elementi che
contribuiscono a preservare il valore a lungo termine. I ricavi derivanti dai
charter possono contribuire a compensare i costi operativi come manutenzione,
equipaggio e assicurazione. Molti armatori scoprono che una gestione strategica
dei charter trasforma il proprio yacht in una fonte di reddito affidabile.
PROPRIETA’
FRAZIONATA O MULTIPROPRIETA’
La proprietà
di uno yacht è stata a lungo considerata appannaggio di individui con patrimoni
elevatissimi, ma le società di proprietà frazionata di yacht hanno trasformato
il modello offrendo un modo più accessibile, flessibile ed economico per vivere
il lusso in mare. È diventata particolarmente popolare tra gli armatori che
desiderano i vantaggi della proprietà di uno yacht senza gli oneri della
gestione a tempo pieno. Analogamente alla multiproprietà immobiliare, questo
modello garantisce ai proprietari il diritto di utilizzare lo yacht per un
determinato numero di settimane all'anno, proporzionale alla loro quota di
proprietà. Tuttavia, a differenza dei tradizionali programmi di multiproprietà,
la proprietà frazionata include in genere una quota di partecipazione
azionaria, il che significa che si possiede effettivamente una parte dello
yacht. Anche in questo caso, come per gli immobili, esistono broker specializzati ,che in molti casi offrono anche pacchetti
finanziari o rateizzazioni.
UN MODELLO
ANCHE PER FLOTTE AZIENDALI
Questo modello
attrae non solo famiglie e appassionati individuali, ma sempre più anche
professionisti alla ricerca di soluzioni di comproprietà di yacht per scopi
aziendali. Alcuni comproprietari utilizzano la propria quota dell'imbarcazione
per intrattenere i clienti, per ritiri aziendali o come benefit esclusivo per i team dirigenziali. Secondo Yatco, altra piattaforma
specializzata, si registra un boom di proprietà frazionata ai Caraibi, meta
esotica tra le più attraenti.
QUALCHE CONTO
Uno dei principali vantaggi
Della proprietà frazionata è la chiarezza e la prevedibilità dei costi di
proprietà frazionata di uno yacht. In genere, questi costi si dividono in due
categorie: il prezzo di acquisto iniziale (la tua quota di proprietà) e i costi
operativi ricorrenti (manutenzione dello yacht, assicurazione, equipaggio,
ecc.). Il prezzo della quota di proprietà varia a seconda del tipo di yacht,
delle dimensioni e del cantiere.
Un calcolo di
Yatco, a titolo esemplificativo. Si parte da cifre altissime: una quota di 1/8
di uno yacht da 4 milioni di dollari potrebbe costare 500.000 dollari, con
costi di gestione annuali compresi tra 40.000 e 60.000 dollari, a seconda
dell'utilizzo. Alcuni programmi di proprietà frazionata offrono anche opzioni
di finanziamento o periodi di riacquisto garantiti, aumentando ulteriormente
l'accessibilità e la flessibilità. Importante sottolineare che le spese
ricorrenti sono gestite dal fornitore o dalle società di proprietà frazionata,
il che significa che puoi goderti uno stile di vita lussuoso a bordo di uno
yacht senza doverti occupare personalmente di bollette, equipaggio o logistica.
LA VELA
Gli yacht a
vela hanno costi di manutenzione più bassi. Ma lo stile di navigazione è
decisamente diverso, più sostenibile, inutile dirlo. La domanda di mercato, una
manutenzione costante e la reputazione giocano un ruolo importante nel
mantenere il valore di rivendita, sempre secondo gli esperti. Anche per la vela
valgono le diverse modalità di acquisto o gestione. Il mercato degli yacht a
vela è in crescita. Non a caso un leader globale come l’italiana Sanlorenzo ha
deciso di sbarcare anche in questo segmento di mercato dall’elevato potenziale
e ha acquisito nel 2024 il 100% di Nautor Swan,finlandese, dalla società
Sawa, controllata da Leonardo Ferragamo. Una transazione del valore di circa
80,9 milioni di euro. Dal matrimonio è nato il primo progetto innovativo, Swan
Alloy 44, il più grande yacht a vela mai costruito da Nautor.
Prenderà il largo nel 2028.
***
(Paola
Jadeluca www.financialounge.com
è stata giornalista di Repubblica per oltre 30 anni, curatrice del settimanale
Affari & Finanza, esperta tra l'altro di vini e cucina)