La Germania ci ripensa e stanzia 3 miliardi di incentivi per l’auto elettrica 

di Luca Pagni - Vaielettrico 

 

La Germania rilancia gli incentivi per l’acquisto di auto elettriche. Dopo averli sospesi per un anno per i problemi al bilancio federale, il governo guidato dal cancelliere Merz, ha approvato un nuovo stanziamento per oltre 3 miliardi di euro. Gli incentivi verranno assegnati in base al reddito in una forchetta compresa tra 1.500 e  6.000 euro. Il governo ha calcolato che dovrebbero servire per almeno 800mila auto a batteria. Anche cinesi.

 

Non deve essere stata una decisione facile, viste le varie anime che compongono la coalizione di governo. Soprattutto sui temi legati alla lotta al cambiamento climatico e all’elettrificazione dell’economia. E non solo dei trasporti. Tanto è vero che la presentazione del nuovo piano di incentivi era stato previsto per venerdì scorso.

 

Ma dopo un fine settimana di nuova messa a punto dei dettagli chiave, il governo tedesco ha dato il via libera lunedì 19 al nuovo programma, presentato dal ministro dell’Ambiente. Il socialdemocratico Carsten Schneider ha presentato il programma dei sussidi rivolti alle fasce di cittadini con redditi medio-bassi e aperti anche alle vetture a idrogeno  Fuel Cell e alla ibride Plug-in che emettono fino a 50 g di CO₂ per km. Oppure che garantiscono un’autonomia WLTP minima di 80 chilometri. Ed è bene precisarlo: non ci sono limiti all’acquisto di auto cinesi.

 

Molto netto l’intervento del ministro Schneider in conferenza stampa: “Con questo programma di finanziamento vogliamo fare qualcosa per l’ambiente. Ma anche per l’industria automobilistica europea e per le famiglie che non potrebbero permettersi un’auto elettrica senza supporto.

 

Come anticipato, chi deciderà di acquistare o noleggiare un’auto elettrica beneficerà di sussidi che vanno da 1.500 a 6.000 euro. I parametri su cui calcolare l’incentivo prendono in considerazione il tipo di veicolo, il reddito e le dimensioni del nucleo familiare. Secondo il ministero dell’Ambiente, i fondi disponibili, per un totale di tre miliardi di euro provenienti dal Fondo per il Clima e la Trasformazione del governo tedesco, dovrebbero essere sufficienti per “circa 800.000 veicoli nei prossimi tre o quattro anni”.

 

Mancano ancora i dettagli tecnici dell’operazione che verranno rei noti nei prossimi giorni attraverso la piattaforma web dove sarà possibile presentare domanda. Ma alcune speifiche significative sono già notre. Punto primo: il nuovo Ecobonus sarà retroattivo, cioè vale anche per gli acquisti avvenuti dal primo gennaio 2026, a patto di rispettare i requisiti previsti. Punto secondo: sempre per sostenere la diffusione di auto elettriche, il governo tedesco ha deciso di prorogare le esenzioni fiscali delle BEV fino al 31 dicembre 2035. Una decisione che peserà sulle casse federali minori entrate per 600 milioni di euro fino al 2029.

 

Come si vede non sono poche le differenze con il provvedimento italiano: molto più fondi, in modo che il provvedimento non si esaurisca in poche ore, retroattivo e soprattutto senza criteri “geografici”

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(Luca Pagni è stato per anni redattore di punta del quotidiano La Repubblica e adesso colllabora attivamente con www.vaielettrico.it)