IL LIBRO RIVELAZIONE DI LATERZA

 

Tutto quello che avreste voluto sapere sulla Banca d'Italia. Lo racconta Salvatore Rossi 

di Stefania Tamburello

 

ROMA - Salvatore Rossi accompagna il lettore in un viaggio all’interno della Banca d’Italia. Il suo viaggio inizia alla fine degli anni ’70 quando giovane matematico, innamorato della matematica e poco esperto di economia, varca per la prima volta il portone di Palazzo Koch. La lettura di “Vi racconto la Banca d’Italia” edito da Laterza, è quindi un itinerario di conoscenza dell’organizzazione e delle attività dell’Istituto di Via Nazionale che si sviluppa seguendo il progressivo aumento di responsabilità dell’autore.

 

Il libro ha il ritmo narrativo di una storia che pur nella semplicità del linguaggio mantiene il rigore
tecnico richiesto dalla complessità dei temi trattati. Il primo interrogativo a cui Rossi risponde
riguarda infatti le attività che svolge la Banca d’Italia soprattutto da quando la Banca centrale
europea ha assorbito la regia della politica monetaria dell’area Euro. Si parla dunque di Ricerca
economica, di Vigilanza, di sistemi di pagamento, di politica di monetaria e infine di criptovalute e di euro digitale. Resta sempre presente e centrale la questione del ruolo delle banche centrali e soprattutto le domande sul loro futuro.

 

Il volume ha una caratteristica unica. E ‘il primo volume in assoluto scritto da un esponente
interno, ed in particolare da un altro dirigente della Banca. Salvatore Rossi, ex direttore generale dell’istituto nonché ex presidente dell’Ivass, l’Istituto di vigilanza delle assicurazioni, sfida infatti la prassi consolidata del riserbo di quanti abbiano vissuto il senso di appartenenza all’istituzione.
Peraltro Rossi in un capitolo del libro disegna anche un piccolo ritratto degli ex governatori
riservando peraltro le uniche critiche, soprattutto per le tensioni che si crearono in quel periodo tra quanto lavoravano in Banca, ad Antonio Fazio.

 

Il libro offre una lettura veloce e chiara, consentendo ai meno esperti di cose economiche di
capire con facilità questioni complesse e ai più informati di approfondire fatti e vicende della storia economica, monetaria e bancaria degli ultimi quarant’anni anche attraverso memorie personali. Dalla crisi del 1992 alla vicenda del dissesto delle quattro banche del 2015 che creo’ un forte contrasto tra l’Italia e la Germania.

 

Rossi affronta anche, con la dovuta prudenza, le prospettive future delle Banche centrali
sottoposte da una parte all’invadenza del potere politico come quello di Donald Trump negli Usa e dall’altra dal diffondersi delle criptovalute e dei sistemi di pagamento estranei a quello delle
banche commerciali. “ In realtà l’attacco veramente mortale alle banche potrebbe essere sferrato dalle stesse banche centrali se portassero fino in fondo il progetto di denaro ufficiale digitale” scrive.

 

Sorgono domande. L’obiettivo dell’unione bancaria europea sarà sostituito da quello di un unione finanziaria europea? La politica monetaria sarà esercitata ancora in forma condominiale dalla Bce oppure verrà da questa totalmente assorbita?

 

La Banca d’Italia - conclude Rossi- dopo centotrent’anni di servizio svolto per la nazione - è “un patrimonio del paese. Nessun governo, nessuna maggioranza politica avveduta ha interesse a disperderli. Confido che si perpetui”

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(Stefania Tamburello, giornalista e autrice di libri interessanti, è stata a lungo inviata speciale del Corriere della Sera, seguendo tra l'altro i lavori del Fondo Monetario Internazionale e della Banca Centrale Europea)