LA SETTA DEI POETI ESTINTI
Torsello e Sabia. Sono tornato perché c’eri tu. La poesia che salva e come lo fa
di Michele Sabatini
Ci sono dei libri che quando li incontri possono cambiare la tua giornata e senza accorgertene orientare la tua vita: “Sono tornato perché c’eri tu. La poesia che salva e come lo fa”, di Emilio Fabio Torsello e Mara Sabia ovvero “La Setta dei Poeti estinti”, edito da Solferino nella collana Notti Bianche ideata e curata da Isabella Borghese, è uno di questi. Imbattersi o no in questo libro fa la differenza, perché è una pietra d’inciampo che può impostare una traiettoria, guidare il nostro cammino.
Come spesso mi accade quando esco da un cinema dopo aver visto un bel film o quando ripongo sullo scaffale un libro interessante appena letto, avverto di solito un buon sapore in bocca come se l’avessi masticato e così iniziassi a metabolizzarlo. Iniziasse così un’inseminazione, il rilascio di un germe e allo stesso tempo di un vaccino, qualcosa di cui nutrirmi nel tempo.
Con “Sono tornato perché c’eri tu” ho avvertito la stessa sensazione, ma già dal primo contatto sapevo che si trattava di un testo promettente, fin dal titolo preso dalla poesia di Primo Levi “Cercavo te nelle stelle” contenuta nella raccolta “Ad ora incerta”.
La storia della letteratura è costellata di vite salvate dalla poesia. Quelle degli autori citati, che hanno superato dolori e avversità tramite la scrittura delle proprie opere. Ma anche quelle dei lettori, che nei versi hanno trovato risonanza e conforto, un aiuto per affrontare le difficoltà quotidiane.
Perché le storie contenute in questo libro sono come specchi che riflettono i nostri stessi dubbi, traumi, paure: tutti quei sentimenti che ci prendono alla gola e non ci danno scampo, finché non troviamo una via che ci liberi. Questa via è la poesia: la loro, la nostra.
Ma quali sono i poeti, o gli scrittori che hanno anche scritto poesie, di cui si parla in questo volume?
Amelia Rosselli, Raymond Carver, Ghiannis Ritsos, Alda Merini, Charles Bukowski, Nazim Hikmet, Pablo Neruda, Giovanni Pascoli, Sibilla Aleramo, Giuseppe Ungaretti, Antonia Pozzi, Primo Levi, Osip Mandel'štam, Anna Achmatova, Goliarda Sapienza, Ferruccio Benzoni, Alfonso Guida, Pierluigi Cappello, Giovanna Rosadini, Maria Grazia Calandrone ed ancora i poeti della guerra Miklós Radnóti, Josef Čapek, Henri Pouzol, Karl Röder, Laci Vajda, Slavoj Blecha, Arthur Haulot, Fabien Lacombe, Mahmud Darwish, Yousef Elqedra, Ni’ma Hassan, Garous Abdolmalekiān.
“Abbiamo scelto di focalizzarci su una selezione di poeti del Novecento per la complessità storica e il carattere di profondità, per l’esplorazione dell’abisso interiore che la poesia raggiunge, sotto vari aspetti, nel secolo scorso, oltre che su alcuni autori contemporanei che abbiamo incontrato personalmente, per poter riportare dalla loro viva voce quale sia la funzione salvifica della poesia. La nostra selezione è inevitabilmente parziale, soggettiva, emotiva.”
Gli autori Emilio Fabio Torsello e Mara Sabia, che grazie ai versi amati, recitati, fanno vivere una comunità animata e appassionata come quella che si anima e segue il progetto editoriale “La setta dei Poeti estinti”, hanno raccolto storie e parole di autrici e autori che hanno attraversato la loro esperienza e le offrono ai lettori come un’occasione per riflettere non solo sulla letteratura ma su noi stessi, sul nostro bisogno di poesia e di rinascita. Perché come scriveva il giovane Emil Cioran: «La creazione è una temporanea salvezza dagli artigli della morte».
Credo che questo libro mi piaccia perché mi ha dato comprensione, ovvero mi sono sentito accolto. Mi sono riconosciuto nelle dinamiche dei personaggi che lo animano, ma non perché io cerchi di scrivere delle poesie, quanto perché sono un uomo con i problemi di tutti e per fortuna sono anche un lettore: mi concedo alla lettura, questo lusso così sottovalutato.
Perché il potere salvifico della poesia, o meglio della scrittura, che è creativo e trasformativo, è direttamente proporzionale al benessere della lettura, per quel piacere che l’azione del leggere è in grado di restituire alla persona. Un valore taumaturgico legato al meccanismo psicologico della ri-significazione, ovvero portare nuovi significati attraverso nuovi contenuti in un trauma, per rielaborarlo. Reagire. Rialzarsi. Un aiuto fondamentale per imparare ad affrontare il nostro quotidiano, ma in questo caso la ragione di vita di scrive e la sete insaziabile di chi legge.
Ma cos’e “La Setta dei Poeti estinti”, il progetto all’origine di questo libro?
«Il progetto editoriale de La Setta dei Poeti estinti vuole essere un esempio di rottura degli schemi, dando un canale in più di conoscenza, valore e visibilità a quella che consideriamo buona poesia, meritevole di essere resa nota».
La Setta dei Poeti estinti è un progetto culturale e letterario ispirato al film “L’Attimo fuggente”, è stato fondato nel 2013 da Emilio Fabio Torsello che lo cura insieme a Mara Sabia ed è divenuto negli anni una delle principali realtà di divulgazione italiane, organizzando eventi in presenza in diverse regioni nel Paese. Il progetto crede nella funzione salvifica della parola poetica, della letteratura e della cultura in generale, come elementi capaci di migliorare la società, per questo ogni giorno cerca di diffondere stille di bellezza e poesia attraverso le proprie iniziative. Lo fa anche attraverso i social network dove è seguito da oltre 245.000 persone su Instagram, da 130.000 su Facebook e da oltre 70.000 su TikTok. Lascio di seguito un link per saperne di più https://www.lasettadeipoetiestinti.org/
Emilio Fabio Torsello è giornalista professionista e autore. Ha realizzato documentari per Rai, Sky e «la Repubblica» e ha collaborato con le maggiori testate giornalistiche italiane. È stato consulente per la comunicazione di aziende italiane e multinazionali. Ha ideato e fondato il progetto letterario La Setta dei Poeti estinti.
Mara Sabia è PhD in italianistica presso la Sapienza Università di Roma e insegna materie letterarie negli istituti statali. Ha pubblicato la silloge poetica Le strade del bacio (La vita felice, 2020) e le monografie Lettere dalla clinica su Amelia Rosselli (ETS, 2026) e La rappresentazione manicomiale nella cultura letteraria del Novecento italiano (LietoColle, 2017). Dal 2016 è partner del progetto letterario La Setta dei Poeti estinti.
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SCHEDA LIBRO
Titolo: Sono tornato perché c’eri tu. La poesia che salva e come lo fa
Autore: Emilio Fabio Torsello e Mara Sabia
Editore: Solferino Libri
Collana: Notti Bianche
Anno edizione: 2026
Pagine: 224
ISBN: 9788828218807
Prezzo: € 17,50