I venti anni del Festival Internazionale di Giornalismo a Perugia

 

PERUGIA - Da due decenni il Festival Internazionale del Giornalismo riunisce a Perugia le eccellenze mondiali del settore per parlare del presente e del futuro dell’informazione.
Dal 15 al 18 aprile 2026, #ijf26 celebra la sua XX edizione mantenendo intatto il suo spirito originario: indipendente, aperto, democratico, globale.
Era il 2006, il sistema mediatico globale stava cambiando radicalmente e in pochi ne avevano capito la portata. «Perché non organizzare un Festival internazionale del giornalismo?», chiese la co-fondatrice e direttrice Arianna Ciccone. «Bella idea. Impossibile da realizzare», rispose l'altro co-fondatore Christopher Potter.
In 20 anni, quell’idea ‘impossibile’ è diventata uno degli appuntamenti internazionali sull’informazione più autorevoli e certamente il più amato.
Ogni anno il festival accoglie oltre 500 speaker provenienti da tutto il mondo. Giornalisti, editori, ricercatori e innovatori dell'informazione che rappresentano mondi diversi: dalle grandi redazioni internazionali alle nuove piattaforme digitali, dalle redazioni costrette all'esilio ai laboratori di ricerca sull'intelligenza artificiale. Quasi 200 eventi per analizzare, tra panel, interviste, presentazioni e workshop, le sfide globali dell’informazione libera e indipendente, provando a ridefinire i confini dell’infosfera e tracciare un quadro aggiornato della geopolitica dell’informazione, alla luce dei profondi cambiamenti globali e delle ultime evoluzioni tecnologiche.
E poi soprattutto il pubblico, giovani da tutto il mondo: videomaker, fotoreporter, social media manager, blogger, studenti, giornalisti freelance pronti a raccontare storie in presa diretta e senza filtri.
Ogni anno la comunità internazionale del Festival si ritrova a Perugia anche oltre il programma ufficiale, grazie ai side events: eventi collaterali organizzati in modo autonomo da giornalisti, organizzazioni mediatiche e fondazioni. Negli ultimi anni hanno dato vita a un programma parallelo. Aperitivi, incontri, presentazioni e meet-up diffusi tra bar, ristoranti, terrazze e spazi della città, questi momenti informali diventano luoghi di lavoro e networking, dove si progettano collaborazioni, si costruiscono reti e nascono iniziative che spesso si trasformano in consorzi globali del giornalismo e in grandi inchieste transnazionali.
L’edizione 2026 si svolgerà nell’arco di quattro giorni, da mercoledì 15 a sabato 18 aprile. Le sessioni in inglese saranno concentrate tra giovedì, venerdì e sabato, mentre gli incontri in lingua italiana si terranno principalmente nel pomeriggio e nella serata di sabato. Come sempre, tutte le sessioni saranno gratuite e aperte al pubblico, senza registrazione (salvo poche eccezioni, come le clinics).
Per celebrare la XX edizione, il Festival Internazionale del Giornalismo si concluderà con una festa nella serata di sabato 18 aprile.
Come sempre gli incontri saranno trasmessi in diretta streaming e disponibili on demand sul sito alla voce programma, all’interno delle singole pagine degli eventi, e sul canale YouTube del Festival.
Il programma completo è disponibile su festivaldelgiornalismo.com e journalismfestival.com, navigabile per giorni, sale, speaker e categorie, con aggiornamenti in tempo reale. È inoltre possibile salvare gli eventi sulla propria agenda elettronica per creare una versione personalizzata del programma da seguire giorno per giorno.
Anche per la XX edizione Craig Newmark, tra i più importanti filantropi al mondo, ha deciso di rinnovare la sua donazione, con la sua fondazione Craig Newmark Philanthropies. E per la prima volta quest’anno a sostenere il festival anche la MacArthur Foundation, una delle più grandi fondazioni filantropiche americane. Main sponsor: Google News Initiative. Main partner istituzionali: Regione Umbria e Comune di Perugia. Sponsor: DW Akademie, Knight Foundation, McKinsey & Company e Microsoft. Partner istituzionali: Commissione europea e Parlamento europeo. 

Press Info
barbara@journalismfestival.com
barbaracastiello@gmail.com 

PROGRAMMA, SPEAKER E TEMI
Il programma della XX edizione del Festival Internazionale del Giornalismo restituisce con chiarezza la complessità del tempo presente, componendo un’autentica mappa geografica delle forze che attraversano oggi l’informazione globale.
Dai conflitti in corso — Gaza, Ucraina, Iran — alla crescente pressione dei regimi autoritari sulla libertà di stampa, fino alle nuove forme di censura, repressione e giornalismo in esilio, il festival mette al centro le condizioni reali in cui il giornalismo viene prodotto.
Allo stesso tempo, affronta le trasformazioni più profonde dell’ecosistema informativo: l’impatto dell’intelligenza artificiale, il potere delle piattaforme, la crisi dei modelli economici tradizionali e la ricerca di nuove forme di sostenibilità.
Accanto a questo, emergono con forza le traiettorie del giornalismo investigativo globale, le collaborazioni transnazionali, il rapporto con la giustizia internazionale e il ruolo crescente delle comunità e del pubblico. Il tutto attraversato da questioni decisive come i diritti, il genere, la sicurezza dei giornalisti e la necessità di sviluppare nuovi linguaggi e nuove sintassi capaci di raccontare la complessità contemporanea. È dentro questo intreccio di temi — politici, tecnologici, economici e culturali — che si collocano le voci e le esperienze degli speaker del festival, chiamati non solo a interpretare il presente, ma a contribuire a definire il futuro del giornalismo.
Al centro del programma: le guerre, la crisi del diritto internazionale, il crollo del finanziamento al giornalismo, la crisi della libertà di stampa, tra leggi repressive e attacchi ai media indipendenti; la manipolazione dell’informazione nell’era dell’IA, con piattaforme che ridefiniscono la realtà stessa; la pressione degli oligarchi nei media e il declino dell’editoria indipendente; le inchieste giornalistiche che sfidano il potere, dai crimini di guerra in Ucraina ai regimi repressivi nel Medio Oriente; le donne nel giornalismo investigativo e il coraggio di raccontare storie censurate.
Si discuterà anche del ruolo cruciale dell’informazione nella crisi climatica, della necessità di modelli editoriali sostenibili per garantire il futuro del giornalismo indipendente e del impatto dell’intelligenza artificiale sulla produzione e diffusione delle notizie. Il dibattito toccherà inoltre il tema della fiducia nel giornalismo e delle strategie per riconquistare il pubblico in un’epoca di
polarizzazione e campagne di disinformazione su larga scala.
Come di consueto sarà dedicato spazio ai temi dei diritti umani, esplorando il legame tra giornalismo e giustizia sociale: dall’uguaglianza di genere alla rappresentazione delle minoranze nei media, fino alla denuncia della violenza sessuale nei contesti di guerra e repressione. Fino ad analizzare gi sviluppi dell’era dei “broligarchi”, la stretta élite di miliardari tecnocrati che ridefinisce
gli equilibri del potere tra media, tecnologia e politica.
#ijf26 metterà in luce il modo in cui l’informazione sta cambiando sotto la pressione di nuovi attori.

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