ECCO COSA
SAPERE PRIMA DI VIAGGIARE IN AEREO
ROMA - Il conflitto
in Iran e le tensioni che stanno interessando il Medio
Oriente avranno conseguenze sugli spostamenti e sulle vacanze di
migliaia di viaggiatori. In particolare, la carenza di cherosene - il
carburante utilizzato dagli aerei - potrebbe comportare la cancellazione di
alcuni voli e sconvolgere i piani degli sfortunati villeggianti. E la
situazione, se il conflitto dovesse proseguire per settimane o addirittura
mesi, peggiorerebbe ulteriormente fino ad arrivare all'interruzione nelle
forniture di petrolio lampante che comporterebbe, inevitabilmente, diversi
disagi per i turisti. Altroconsumo spiega quali sono i diritti che
i passeggeri hanno facoltà di esercitare nel caso in cui i propri voli
dovessero subire ritardi, riprogrammazioni o cancellazioni.
Cosa fare
se il volo viene cancellato?
Se il
passeggero è in partenza e il suo volo viene cancellato a causa della mancanza
di carburante, il viaggiatore può scegliere se ottenere un rimborso o,
in alternativa, selezionare un volo alternativo da effettuare il prima
possibile oppure in un'altra data. Tutele anche per chi subisce la
cancellazione del proprio volo ed è costretto a rimanere in aeroporto per
diverse ore. In questo caso restano dovute - oltre al rimborso o alla selezione
di una data alternativa - le misure di assistenza. Pasti, eventuale
pernottamento e la possibilità di effettuare comunicazioni, saranno dovuti al
passeggero in linea con quanto stabilito dal regolamento europeo. In tutti i
casi elencati il primo interlocutore del viaggiatore deve essere la compagnia
aerea che è chiamata a farsi carico di quanto previsto dalla normativa.
È previsto
un indennizzo?
Nodo cruciale,
in caso di disagi aerei, è l'indennizzo ulteriore. Si tratta
della compensazione economica che, normalmente, oscilla tra i 250 e i 600
euro a seconda della tratta interessata. Nel caso in cui il volo venga
cancellato a causa della mancanza di carburante l'indennizzo, molto
probabilmente, non scatterà in automatico. La ragione è che la compagnia può
sottrarsi al pagamento dello stesso se dimostra che la cancellazione è dovuta a
circostanze eccezionali non imputabili alla sua responsabilità e la scarsità di cherosene dovuta a un conflitto internazionale
potrebbe configurare, appunto, una circostanza eccezionale. Questo significa
che il passeggero conserva il diritto al rimborso o alla riprotezione e
all'assistenza, ma non è detto che abbia diritto alla compensazione
pecuniaria.
I casi in
cui non è previsto l'indennizzo
L'indennizzo,
ricorda Altroconsumo, non è dovuto se il passeggero è stato informato
della cancellazione almeno due settimane prima della partenza o se gli è
stato offerto un volo alternativo in un orario vicino a quello del
biglietto d'origine. Si tratta di dettagli importanti e da non sottovalutare in
quanto non è escluso che, nelle prossime settimane, le compagnie puntino sempre
più sulla riprotezione o sulla comunicazione anticipata delle
modifiche operative per contenere il proprio esborso economico. Si trovano,
invece, in posizione differente coloro che hanno acquistato il viaggio tramite tour
operator. In questo caso, se il pacchetto viene annullato, il viaggiatore
ha diritto al rimborso dell'intera somma versata.
Conviene
acquistare l'assicurazione delle compagnie aeree?
Di questi
tempi stipulare un'assicurazione sul viaggio con le compagnie aeree
potrebbe sembrare la scelta migliore. È necessario, però, tenere in
considerazione che la polizza è utile per coprire problemi sanitari, spese
mediche, il bagaglio, l'interruzione del viaggio o alcune ipotesi di
annullamento personale. Non bisogna pensare che l'assicurazione risolva
automaticamente il problema di una cancellazione legata alla guerra o
alla crisi del carburante. Anzi, leggendo le
condizioni delle polizze vendute in fase di acquisto del biglietto, emerge il
contrario. Altroconsumo porta l'esempio delle assicurazioni di EasyJet, Ita
Airways e Ryanair. La prima esclude espressamente terrorismo,
guerra, ostilità, disordini civili ed eventi simili. Allo stesso modo anche Ita
Airways esclude guerra, guerra civile, invasione, rivoluzione o eventi
analoghi. La copertura Ryanair, invece, precisa che i reclami derivanti dal
conflitto in Medio Oriente e, più avanti, include tra le esclusioni guerra,
ostilità e operazioni belliche. L'evento che oggi più che mai preoccupa di più
i viaggiatori rischia di essere fuori dalla copertura. Ciò non significa che le
polizze stipulate dalle compagnie aeree siano inutili, ma è necessario acquistarle
dopo aver letto le condizioni in modo tale che l'acquisto sia utile.
Sì ai
biglietti flessibili e rimborsabili
In una fase
caratterizzata da incertezza costante è preferibile puntare su biglietti
flessibili e rimborsabili, scegliere - ove possibile - voli
diretti e tenere presente che le tratte più esposte sembrano essere quelle
meno turistiche, meno frequentate e, in generale, quelle verso l'Asia o che
dipendono da scali oggi più fragili come quelli nei Paesi in Medio Oriente.
I collegamenti brevi europei e quelli verso il Nord e il Sud America, al
momento appaiono relativamente più sicuri, anche se il quadro resta
fluido.
Cosa fare
prima di andare in aeroporto
Altroconsumo
suggerisce alcune tips da mettere
in atto per arrivare preparati al momento del viaggio. Il primo suggerimento è
quello di monitorare costantemente lo stato del volo scaricando
l'app ufficiale della compagnia aerea con la quale si viaggerà. Anche
seguire i canali ufficiali del vettore può essere utile al fine di
ricevere notifiche su cancellazioni, ritardi o riprotezioni. Altrettanto
importante, sempre secondo Altroconsumo, è conservare i biglietti,
le ricevute e tutte le comunicazioni della compagnia
perché in caso di contestazione o richiesta di rimborso saranno proprio
questi documenti a fare la differenza.
I voucher
Un altro
punto da non sottovalutare riguarda i voucher poiché, in caso di volo
annullato, la compagnia può proporre un buono, un credito o una riprenotazione.
Ma, se si preferisce il rimborso in denaro, accettare il voucher non è
obbligatorio. Si tratta di un passaggio essenziale, da tenere bene a mente
perché, nelle situazioni di crisi, le compagnie tendono a puntare su soluzioni
che permettano loro di trattenere liquidità. Inoltre, anche alcune polizze
assicurative escludono l'indennizzo quando il vettore ha già offerto voucher,
credito, rimborso o riprotezione, il che rende ancora più necessario capire sin
da subito quale strada si intende proseguire.
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