TRIBUNA
PROVE DI TV TARGATE 'ANTENNA' E NUOVA 'GEDI'
di Emanuele Bruno
MILANO (PrimaOnline) - Sta per
partire la proposta televisiva di Gedi, tarata sull’informazione. Su Dazn, per cominciare. Sia lato proprietà greca sia da parte
dei nuovi vertici del gruppo si ritiene importante che in una offerta
complessiva di contenuto crossmediale, oltre alla radio, a Repubblica e la sua
proposta video e assieme al resto degli asset, ce ne sia a tutti gli effetti
una di tipo televisivo.
Del resto
Henning Tewes, Group Chief Executive Officer di Antenna, prima di questo
incarico e fino al 2024 ha lavorato per molti anni in RTL Group, ricoprendo
posizioni dirigenziali di alto livello in diverse divisioni, tra cui la
strategia aziendale.
Niente di strano che ai vertici italiani quando si pensa ad
una nuova articolazione dell’offerta si consideri questa opzione, anche se nel
nostro mercato si fa fatica a immaginare la nascita di una neo-televisione
di questi tempi, specie nel nostro contesto saturato dagli attuali attori.
La scelta di cominciare con Dazn
come partner non è anomala. La piattaforma sportiva in streaming, infatti,
l’anno scorso è entrata nel mercato greco appoggiandosi ad Antenna Group, uno
dei principali gruppi media del Paese, usando ANT1+ come piattaforma locale di
distribuzione. L’accordo è stato annunciato nel giugno 2025 ed è partito con il
FIFA Club World Cup 2025. In Italia – così, invece, in qualche misura
replicando l’esperienza – la collaborazione dovrebbe partire con la Coppa che
impegna le Nazionali di 48 Paesi in Usa, Messico e Canada.
Continuano, comunque, gli incontri con gli head hunter per
definire chi possa essere il general manager di questa nuova costola media
della nuova Gedi. Da qualche mese lavora all’impresa, comunque, Gianluca
Foschi, ex manager de La7 (era vicedirettore e si occupava di palinsesto e
acquisti). Ma attiva sarebbe all’interno una sorta di task force che comprende
anche un consulente inglese ex BBC ed altri professionisti impegnati a definire
i contorni del progetto. Il coinvolgimento ed il marchio di Repubblica Tv sono
in questo momento il tema più delicato da sciogliere prima di annunciare il
varo dell’offerta.
Che intanto dovrebbe partire in streaming, senza versione broadcast e lineare,
ospitata da una Dazn che allarga così ancora una
volta il fronte dei contenuti distribuiti. La piattaforma guidata da Stefano
Azzi e coordinata da Michele Dalai nella parte dei contenuti editoriali -come
detto- ha sì finito di trasmettere il campionato di Serie A ma si riaccenderà,
a partire dall11 giugno, proprio con i Campionati Mondiali di calcio.
Andrà on air in streaming una trama fitta e vod di programmi d’informazione, una griglia ambiziosa, non
ancora una vera e propria, completa, emittente tematica d’informazione ma
qualcosa di molto simile, per la costruzione della quale in Gedi si pensa ad
attingere anche a collaborazioni esterne.
La fase due, prossimamente, dovrebbe essere quella più propriamente televisiva.
E potrebbe avere come carrier un canale free del digitale terrestre oggi in
dotazione a Discovery. Le trattative sarebbero già in fase avanzata
***
(Emanuele Bruno - PrimaOnline)