TRIBUNA

 

50 ANNI DOPO, NUOVI SOCI PER PRIMA COMUNICAZIONE

di Alessandra Ravetta 

 

MILANO - Nel 1973 Prima Comunicazione nasceva con uno slogan che suonava quasi come una provocazione: “la comunicazione come tecnica di potere”. Non un elogio della professione, ma una diagnosi. Chi controllava l’informazione, chi la orientava, chi la usava – questo era l’oggetto. 
Cinquant’anni dopo, quello slogan non ha perso un grammo di verità, forse ne ha guadagnata. All’inizio degli anni Duemila è nata Primaonline.it, l’estensione digitale di quello sguardo, con lo stesso metodo, ma un registro più diretto.

Il 30 giugno Editoriale Genesis Srl, editore di entrambe le testate, ha realizzato un aumento di capitale che segna un passaggio non banale nella storia della casa editrice. Vale la pena raccontarlo per intero, senza sconti – a partire dalla parte più tecnica.

 

Il debito che diventa capitale

Cairo Communication entra con il 14,10%, a cui si somma lo 0,33% che Urbano Cairo deteneva già personalmente. Non è un investimento fresco: è la trasformazione in quote di un debito che Editoriale Genesis aveva verso Cairo Communication, concessionaria pubblicitaria delle nostre testate, un debito rimasto dormiente da quando la raccolta pubblicitaria era stata delegata a System. Va detto con chiarezza, perché è chiarezza che pretendiamo quando raccontiamo le operazioni societarie degli altri: non possiamo pretenderla per noi stessi e poi ometterla nel nostro caso. Va aggiunto, per completezza, che la valutazione con cui quel debito è stato convertito in quote è stata particolarmente generosa da parte di Cairo.

 

Il vero valore aggiunto

La parte che mi interessa raccontare per intero è un’altra: l’ingresso di Reputation Manager, con il 17,31% (Andrea Barchiesi, che ne è il fondatore, deteneva già personalmente il 3,08%).
Reputation Manager è una società specializzata in web reputation, ingegneria reputazionale, crisis management, brand protection – attività che oggi richiedono una conoscenza profonda del digitale e dell’intelligenza artificiale.
Per una casa editrice come la nostra, e per il lavoro giornalistico che facciamo, significa mettere il turbo in redazione: avere partner che rivedranno la nostra presenza online, sul web e sui social, con competenze che nessuna buona volontà giornalistica può sostituire da sola.
Peraltro Reputation Manager ha appena acquisito la maggioranza di Twister Communications Group, per costruire – come ha scritto il Corriere della Sera – un hub integrato tra reputation intelligence, comunicazione strategica e narrative governance.
Non è un dettaglio: è il segno che chi entra ora nel nostro capitale sta costruendo esattamente l’infrastruttura di competenze di cui un editore ha bisogno per orientarsi nella complessità di oggi.

 

Con Andrea Barchiesi ci conosciamo da più di sei anni, da quando ha iniziato a scrivere per Prima Comunicazione una rubrica sui temi del digitale, “Spiaggia libera”. Un ingegnere con una capacità di lettura della società e della politica non comune, con cui in questi anni di collaborazione si è costruito un rapporto professionale raro.
Che un personaggio così assuma un ruolo centrale in Editoriale Genesis è, per me, una sicurezza per il futuro di una casa editrice nata da giornalisti che per oltre cinquant’anni hanno provato a seguire con metodo professionale il mondo della comunicazione – ma che oggi, con l’intelligenza artificiale a ridisegnare ogni giorno le regole della cyber communication, non può più farlo solo con gli strumenti di prima.
Per questo l’aumento di capitale rappresenta, per tutti noi, qualcosa di davvero prezioso.

 

Chi resta

Nell’operazione restano, e vale la pena nominarli, i soci che hanno accompagnato la storia di questa casa editrice: Lorenzo Pellicioli, carissimo amico, con lo 0,83%; L’Unione Sarda, presente fin dai tempi di Nicky Grauso, con il 2,05%; Silvana Mattei con l’1,63%; Guido Alberto Fossati, che ha ereditato lo 0,65% da suo padre Emilio, altro caro amico. E poi chi di Prima è la colonna manageriale, Massimiliano Donati, con il 4,49%, e Carlo Riva e Dina Bara, rappresentanti della storica squadra giornalistica, con lo 0,32%.
Resto socia di maggioranza, con il 54,89% del capitale. Non è un dettaglio formale: è la garanzia – per me prima ancora che per chi ci legge – che l’indipendenza editoriale di cui questa testata ha sempre fatto bandiera non si negozia insieme alle quote.

Perché lo scrivo in prima persona, e non come comunicato? Perché sarebbe disonesto raccontare l’ingresso di un editore come Cairo Communication nel capitale di una testata che si occupa, anche, di raccontare Cairo Communication – senza la stessa franchezza con cui lo racconteremmo se fosse capitato a qualcun altro.
La comunicazione come tecnica di potere vale per chi la comunicazione e il giornalismo li fa di mestiere.

 

E ora si lavora

Perché questo non è un punto di arrivo, è un punto di partenza. Le energie e le competenze che entrano oggi in Editoriale Genesis non restano sulla carta: ci sono già diversi progetti pronti a debuttare, molte novità in cantiere di cui vi faremo sapere presto

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(Alessandra Ravetta direttrice Prima Comunicazione e PrimaOnline)