TRIBUNA
TUTTI
GLI AFFARI DI NICOLA PORRO E PAOLO DEL DEBBIO
ROMA
- Quello che riportiamo è tratto dell’articolo di Stefano Iannaccone per
“Domani”
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Di
sera presentatori e cantori del governo Meloni, di mattina imprenditori con
società che prendono appalti anche con enti pubblici. Non mancano contratti per
migliaia di euro. Da società, come Sport e Salute, alle autorità portuali, fino
alle regioni: tutte legate comunque alla medesima area politica venerata nei
talk show di cui sono i mattatori.
Porro
e Del Debbio sono i volti più noti e influenti del melonismo televisivo. I
megafoni mediatici della destra: in televisione, sui giornali. E ovviamente sui
social.
[…]
Il
principale esempio del retequattrismo, modello di
informazione sovranista. Più di recente Nicola Porro, conduttore di Quarta
Repubblica, ha messo nero su bianco sui social: «Bollo auto, addio a una tassa
odiosa».
Un claim che sarebbe stato perfetto per il sito di Fratelli
d’Italia. Del resto il pensiero di Porro è noto: «Che
piaccia o no Giorgia Meloni oggi è uno dei leader più influenti in Europa». Non
a caso la presidente del Consiglio preferisce i loro salotti televisivi per le
interviste. […]
Del
Debbio, Porro, così come molti altri volti mediatici della destra, hanno le
loro società che li portano ad avere rapporti con enti statali, che talvolta
elargiscono compensi. Ricalcando quanto già raccontato su Daniele Piervincenzi,
nuovo co-conduttore di Report, e socio della Outcast
srls, beneficiaria di due affidamenti da 47mila euro totali dal Cnel di Renato
Brunetta.
Affari
in famiglia
Nicola
Porro è probabilmente uno dei nomi più noti nel giornalismo di area meloniana.
Vicedirettore de Il Giornale e conduttore della
trasmissione Quarta Repubblica su Rete 4, nonché della striscia quotidiana di
approfondimento 10 minuti, Porro ha sempre amato definirsi un «liberale di
destra», affermando in uno dei suoi libri che «le disuguaglianze fanno bene».
Il
giornalista risulta titolare di due società: una è Liberilibri
srl, in cui ricopre la carica di presidente del cda,
mentre l’altra è la Lunifin srl,
sempre società a responsabilità limitata.
Porro
è socio unico, la carica di presidente del cda è ricoperta dalla moglie,
Allegra Galimberti. La società di famiglia, con sede a Milano, è la vera
gallina dalle uova d’oro, edita il sito web ufficiale del conduttore,
Nicolaporro.it: il bilancio del 2025 riporta ricavi per 2,7 milioni di euro.
Numeri che hanno di poco migliorato quelli già importanti del 2024, quando i
ricavi ammontavano a 2,6 milioni di euro.
Notevoli
gli utili: 946mila euro per lo scorso anno, in quello precedente addirittura
988mila euro. La capacità di macinare utenti è alla base dei numeri importanti
della Lunifin.
Qualche
introito, poi, arriva anche grazie a rapporti con enti pubblici. L’ultimo in
ordine cronologico risale al febbraio 2026, l’agenzia regionale per la
promozione turistica della Liguria ha dato un affidamento diretto da 5mila euro
alla Lunifin per una campagna promozionale della
regione, presieduta oggi da Marco Bucci.
[…] Lo scorso anno la regione Lazio di Francesco
Rocca ha assegnato un appalto, sempre da 5mila euro, per la campagna di
comunicazione “Ancora oggi” sui servizi sanitari regionali. In precedenza, nel
2025, la società si era aggiudicata un affidamento da 50mila euro da parte
dell’Enav, società pubblica che dipende dal ministero dell’Economia e delle
Finanze ed è sottoposta alla vigilanza del ministero delle Infrastrutture e dei
Trasporti.
La
somma è stata elargita per l’evento, del luglio 2025, «La Ripartenza. Liberi di
Pensare», ideato da Nicola Porro. La stessa Enav aveva assegnato, nel 2023, un
altro appalto, più piccolo, da 4.500 euro.
L’anno
precedente anche la Sace, il gruppo
assicurativo-finanziario, controllato dal Mef, aveva fatto una campagna
pubblicitaria da 8mila euro sul sito di Porro. C’è poi il capitolo delle
autorità portuali. A febbraio 2026 la società di Porro ha ottenuto 5mila euro
dall’Autorità di sistema portuale del mare di Sicilia occidentale (che già nel
2024 aveva dato la stessa somma), guidata da Annalisa Tardino, già eurodeputata
della Lega e molto vicina al ministro Salvini.
Il
leader leghista l’ha infatti indicata alla guida dell’ente Autorità di sistema
portuale (Adsp) del mare di Sicilia occidentale che
gestisce e coordina e promuove i porti di Palermo, Termini Imerese, Trapani,
Porto Empedocle, Gela e Sciacca. Affidamenti di simile importo sono arrivati da
altre Adsp, in Liguria come nel Lazio.
[…]
Porro, contattato da Domani, ci ha inoltrato la risposta di Lunifin srl: «Lunifin, editore della
testata nicolaporro.it e organizzatrice de La Ripartenza, conta circa 140 tra
inserzionisti pubblicitari e sponsor, privati e pubblici.
I
rapporti con gli enti citati sono contratti di pubblicità e sponsorizzazione,
dello stesso tipo che quegli enti stipulano con numerose altre testate,
compresa, ci risulta, Domani, e rappresentano una frazione del fatturato di Lunifin».
Tuttavia c’è
una netta differenza: Domani è critico con i governi e fa capo a una Fondazione
senza fini di lucro che non distribuisce utili.
Porro
è unico socio e incassa personalmente profitti record, che aggiunge ai lauti
stipendi garantiti da Mediaset e dagli Angelucci (insieme, ci risulta, arrivano
a poco meno di un milione di euro), entrambi soggetti politici della destra al
potere.
Aggiunge
la nota di Lunifin «sia il giornale sia La Ripartenza
hanno raccolto pubblicità e sponsorizzazioni, anche da soggetti vigilati, con
governi e amministrazioni di ogni colore, e non soltanto negli ultimi quattro
anni. Non esiste alcun conflitto di interessi con l’attività televisiva di
Porro. La raccolta pubblicitaria di Lunifin non ha
alcuna relazione con le trasmissioni prodotte da Rti,
società diversa, con una propria struttura editoriale indipendente»
Dritto
e rovescio
Ma la
questione non riguarda solo e soltanto Porro. Anche Paolo Del Debbio è uno dei
nomi che si divide tra televisione pro Meloni e attività private che vivono
anche di fondi stanziati da enti controllati dalla politica. Già assistente
dell’ex ad di Fininvest Fedele Confalonieri, Del Debbio, su Rete 4 volto di
Dritto e rovescio, è attualmente proprietario della società milanese Lumière,
che si occupa di campagne marketing.
Il
bilancio del 2025 dice che l’azienda del giornalista ha un valore totale di
produzione di non molto superiore ai 100mila euro, lo scorso anno ha chiuso con
ricavi per 112mila euro e addirittura con una perdita di circa 26mila euro. Ma
il vero affare Del Debbio l’ha fatto con un’altra sua società, ora in
liquidazione, cancellata dal 2025. Si tratta di Idea workshop srl, con sede a Milano.
L’azienda
era attiva nel campo della comunicazione. Domani ha scoperto che nel 2023 Idea
workshop ha ottenuto ben 100mila euro da Sport e Salute spa, l’azienda pubblica
che come socio unico ha il ministero dell’Economia e
delle Finanze, nata su idea di Giancarlo Giorgetti ai tempi del primo governo
Conte.
Il
motivo dell’appalto? Servizi di «consulenza per la strategia e la creatività
delle campagne online e offline». La gara risale al novembre 2022, alla
precedente gestione di Sport e Salute, quando l’amministratore delegato era
Vito Cozzoli, mentre nel ruolo di direttore generale figurava Diego Nepi,
attuale ad della spa, considerata la cassaforte dello sport. […]
Contattato
da Domani, il giornalista ha detto: «Non vedo alcun tipo di conflitto di
interesse. Meloni non c’entra. Si trattava di un lavoro di tre anni fa,
richiesto a questa mia società che ora non esiste più. E poi nei miei talk c’è
la stessa percentuale di ospiti della maggioranza e di quelli di opposizione.
Tutti i leader, dal centrodestra fino ad Avs, si
complimentano per l’equilibrio. Vi è andata male».
Quel
che è certo è che Porro e Del Debbio non sono i soli a mescolare la loro
attività giornalistica, presentata come imparziale a difesa dell’esecutivo, con
attività che gli garantiscono introiti da enti gestiti dalle stesse forze
politiche venerate nei salotti dei loro talk show
***
(Credits: "Domani")