TRIBUNA

 

ASSOCIATED PRESS INCENTIVA L’USCITA DI 120 GIORNALISTI

   

ROMA (S.A.) - L’Associated Press ha offerto a più di 120 giornalisti la possibilità di uscire volontariamente dall’azienda in cambio di un compenso economico, una misura chiamata “incentivo all’esodo”. Questa decisione - spiega S.A. su Professione Reporter) - nasce da un cambiamento nel settore dell’informazione. Per molti anni, l’Associated Press ha prodotto contenuti soprattutto per i giornali di carta. Oggi però questo tipo di attività è diminuito, perché sempre più persone leggono notizie online o guardano video.

 

Per questo motivo, infatti, l’agenzia sta spostando il suo lavoro verso il video giornalismo e le piattaforme digitali, cercando nuove fonti di guadagno. Attualmente, i grandi editori di giornali rappresentano solo il 10% del fatturato totale.

 

“Non siamo un’azienda editoriale e non lo siamo da parecchio tempo”, ha dichiarato Julie Pace, dirigente dell’agenzia. Negli ultimi quattro anni, i ricavi provenienti dai giornali sono diminuiti del 25%, mentre dal 2022 è aumentato il numero di giornalisti che lavorano con i video.

 

Alcuni grandi gruppi editoriali hanno anche interrotto i rapporti con l’Associated Press. Gannett e McClatchy hanno lasciato nel 2024. Inoltre, Lee Enterprises ha chiesto di uscire prima da un accordo che scade nel 2026. Questo significa che l’agenzia ha meno clienti tra i giornali.

 

L’obiettivo dichiarato è ridurre il numero totale dei dipendenti di meno del 5% a livello globale. Julie Pace ha spiegato che l’azienda “non è in difficoltà” e che queste scelte vengono fatte “da una posizione di forza”.

 

Un altro tema riguarda l’Intelligenza artificiale, cioè strumenti tecnologici che possono aiutare nella produzione delle notizie. Il sindacato ha accusato l’agenzia di non fornire una formazione adeguata ai giornalisti su questi strumenti, nonostante l’azienda stia sviluppando accordi per utilizzarli. Secondo il News Media Guild, il sindacato che rappresenta i giornalisti dell’agenzia, l’AP non intende negoziare su questo tema e starebbe rinunciando a personale esperto per “flirtare con l’AI”.

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(Credits: Professione Reporter)