TRIBUNA

PIANO GEDI, PAREGGIO IN TRE ANNI

ROMA - Pareggio nell’arco di tre anni, investimenti sul digitale, nessun nuovo piano di licenziamenti e un progetto per riportare Repubblica a giocare un ruolo più forte anche fuori dall’Italia. Sono alcuni dei punti emersi nell’incontro del 21 settembre tra Mirja Cartia d’Asero, ad di GEDI, i dirigenti delle prime linee, e il Comitato di redazione di Repubblica, nel quale è stata illustrata la direzione del nuovo piano industriale del gruppo.

 

L’obiettivo economico indicato è ambizioso: portare i conti in equilibrio nell’arco del prossimo triennio. Un percorso per cui è stata rafforzata la linea manageriale dedicata a controllo e finanza e che avverrà senza licenziamenti. Sul fronte degli organici resterebbero dunque i prepensionamenti già previsti, peraltro subordinati alla disponibilità delle risorse pubbliche necessarie.

La linea indicata dal gruppo combina rigore sui costi e investimenti. Niente “spese folli”, ma risorse concentrate sulle aree considerate strategiche per il rilancio della testata. A partire dal digitale.

 

La nomina di Veronica Diquattro alla guida delle attività digitali viene presentata come il primo tassello di questo percorso. La filosofia è partire dalle competenze prima ancora che dalle infrastrutture: individuare le persone chiamate a guidare la trasformazione e affidare loro anche la definizione degli strumenti e dei progetti necessari.

L’obiettivo è recuperare quella leadership digitale che Repubblica aveva conquistato negli anni passati, lavorando in particolare sulla crescita degli abbonamenti e sullo sviluppo di una piattaforma capace di integrare meglio le diverse attività.

 

Il progetto industriale punta infatti a mettere maggiormente a sistema carta, digitale, podcast, eventi, video e formazione. Non più una semplice somma di prodotti, ma un ecosistema editoriale nel quale i diversi linguaggi e canali possano alimentarsi reciprocamente.

Nasce Repubblica Europe

Il primo progetto concreto sul fronte dell’internazionalizzazione dovrebbe arrivare già nelle prossime settimane. Si chiama, almeno per ora, Repubblica Europe e prevede la realizzazione di un sito in lingua inglese destinato a un pubblico internazionale.

Non sarà la traduzione in inglese del quotidiano italiano.

 

L’idea è selezionare e produrre contenuti costruiti espressamente per lettori stranieri interessati all’Italia, partendo dai temi che hanno maggiore capacità di attrazione internazionale, come il Vaticano e il Papa, il design, la moda, la cultura e la politica italiana, puntando su personaggi e vicende conosciuti anche fuori dai confini nazionali. Gli articoli dovranno essere pensati per un lettore che non necessariamente conosce il contesto italiano: quindi testi capaci anche di spiegare protagonisti, precedenti e meccanismi delle vicende raccontate.

 

Il modello guarda, per alcuni aspetti, alla capacità di testate internazionali come New York Times e Financial Times di trasformare temi nazionali in storie leggibili da un pubblico globale. Il lancio è previsto a breve tra l’inizio e la metà di ottobre

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